III domenica di Pasqua
III domenica di Pasqua
23 aprile 2023

GESU’ TORNA A CAMMINARE CON NOI
I discepoli in cammino (in fuga?)
verso Emmaus sono uno specchio in cui possiamo riflettere
la nostra vicenda umana.
Siamo cristiani e abbiamo seguito il Signore.
Siamo rimasti delusi? Perché?
Ci siamo veramente accorti di Gesù risorto o ‘siamo scappati via prima’?
Ci lasciamo accompagnare dalla sua parola che illumina, nel Vangelo e nella parola della Chiesa, o rimaniamo chiusi nella tristezza e nel pregiudizio?
Nell’Eucaristia, nella comunità cristiana, nelle occasioni della vita, Gesù ci incontra oggi e cammina con noi.
60^ GIORNATA MONDIALE
DI PREGHIERA
PER LE VOCAZIONI
30 APRILE 2023
Veglia diocesana di preghiera
per le vocazioni
giovedì 27 aprile ore 21
chiesa di Rosolina
FESTIVAL BIBLICO
CHIOGGIA 19 – 21 maggio
Sarà il libro biblico della Genesi
– e in particolare i capitoli dall’1 all’11 –
il filone tematico attorno al quale si articolerà la proposta culturale della 19° edizione del Festival Biblico, il festival promosso da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo per stimolare una riflessione sulla contemporaneità alla luce delle Sacre Scritture ebraico-cristiane. Al progetto aderiscono le Diocesi di Verona, Padova, Adria-Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso, Chioggia – quest’ultima alla sua prima edizione.
* In preparazione al Festival Biblico incontro di preparazione a Loreo il 05.05 ore 20,45
GITA – PELLEGRINAGGIO
Lunedì 24 aprile gita pellegrinaggio
al Santuario della Madonna della Corona
con escursione poi sul Lago di Garda.
E’ partita come proposta fatta ai ragazzi
del catechismo e ai loro genitori.


Lo riconobbero nello spezzare il pane
Il vangelo presenta l’incontro di Gesù con due discepoli che, la sera del giorno di Pasqua, stanno ritornando al loro villaggio, Emmaus. Lungo la strada, tristi e sfiduciati, parlano degli avvenimenti riguardanti la fine del loro maestro. Mentre discutono si affianca a loro Gesù, ma non lo riconoscono. Mentre Gesù parla comincia a cambiare qualcosa nel loro animo, lentamente rinasce nel loro cuore la fede in Gesù. Giunti al loro villaggio, i due discepoli invitano il forestiero a fermarsi presso di loro, perché il giorno era ormai al tramonto. È questo gesto di ospitalità che dà loro la possibilità di riconoscere che quel forestiero è Gesù. È un’indicazione importante anche per noi: condividere la gioia, il tempo, il pane con chi è nel bisogno è una delle strade che portano all’incontro con Cristo. Gli occhi dei discepoli si aprono e riconoscono che il pellegrino che si era unito a loro è Gesù quando a tavola spezza il pane. In quello stesso momento Gesù scompare dalla loro vista. Lo scopo dell’apparizione è stato raggiunto: Gesù si è mostrato risorto e li ha resi testimoni della risurrezione. L’annuncio che le donne avevano portato il mattino di Pasqua, e che i discepoli avevano ritenuto non attendibile, non era affatto chiacchiere di donne, era realtà! La gioia dei due discepoli è grande, non possono tenerla per sé e, anche se l’ora è tarda, tornano a Gerusalemme per comunicarla agli altri discepoli.
Questa pagina intende ravvivare in noi la certezza che Gesù è vivo e presente nel mondo. Il Gesù che si affianca ai due discepoli e conversa con loro è il Gesù che cammina nelle strade del mondo al fianco di ogni uomo, di ciascuno di noi. Il Cristo risorto lo incontriamo nel fratello che cammina accanto, nella parola di Dio contenuta nelle Scritture, nell’Eucaristia. Sono questi i tre momenti che hanno portato i due discepoli a riconoscere che quel «forestiero» era Gesù. L’eucarestia alla quale partecipiamo ogni domenica ripercorre l’itinerario scelto da Gesù per farsi riconoscere: Gesù ci raccoglie attorno alla Parola, spezza il pane per noi e con noi, perché sappiamo riconoscerlo e annunciarlo ai fratelli, diventando noi stessi parola e presenza che consola, pane che dona vita e speranza.
d.G.
IL CONVEGNO SULLE TRIVELLAZIONI
IN ALTO ADRIATICO “Terre fragili e provate”
I vescovi sono preoccupati
Ci sono voluti i Vescovi del Delta del Po: Mons. Giampaolo Dianin per la Diocesi di Chioggia; Mons. Pierantonio Pavanello per la Diocesi di Adria-Rovigo; Mons. Gian Carlo Perego per la Diocesi di Ferrara-Comacchio per prendere l’iniziativa “lontani dalle parti politiche e perché vogliamo bene alle nostre terre ed è in questa logica che siamo accanto alle istituzioni” – ha detto nell’introduzione mons. Dianin, che ha continuato – “Da qualche mese è calato il silenzio mentre la logica del problema doveva essere quella di affrontare un tema che per il Delta è molto serio ed importante. Terre fragili e provate. E il convegno vuole essere un momento di ascolto per capire meglio il problema e cosa fare”. Il Delta del Po è un laboratorio a cielo aperto. Mons. Pavanello: “Abbiamo invitato esperti che possano informare noi e i cittadini sulle possibili conseguenze di nuove trivellazioni”. Mons. Perego: “Consegniamo il problema alla politica chiedendo la virtù della prudenza. Non affrettate scelte su un territorio vivo ma fragile e il nostro compito continuerà non come protesta ma perché chi deve, prenda le decisioni migliori”.
La cronaca e gli interventi Il moderatore della serata, dott. Antonio Maria Mira di Avvenire, con radici polesane, ha rilevato: “Un tema centrale per un incontro informativo con tre vescovi che aprono il confronto con esperti e comunità locali sul futuro del Delta del Po, di nuovo interessato a nuovi progetti industriali, meritano un pubblico così numeroso e attento. Il disastro ambientale della subsidenza nel territorio del Delta del Po, non può essere disatteso”.
Alberto Riva, geologo dell’Università di Ferrara. “L’estrazione selvaggia prima e ora quella programmata porteranno solo ulteriori danni e la subsidenza continuerà. Il territorio del Delta è calato di qualche metro rispetto al livello del mare e ritornare alle trivelle significherà dare un’ulteriore accelerazione all’abbassamento del suolo con danni enormi per la perdita delle spiagge, cuneo salino incontrollato e abbassamento degli argini dei fiumi”.
II domenica di Pasqua
II domenica di Pasqua della Divina Misericordia
16 aprile 2023

ESPERIENZA VIVA
Gesù risorto si presenta oggi, come ai primi:
gli apostoli (e le donne e altre persone!) riuniti nel cenacolo, il saluto di pace, il dono della misericordia, la concretezza della sua presenza che finalmente convince anche Tommaso e con lui i dubbiosi e increduli.
Così ancora Gesù si mostra a noi e ci salva.
La fede diventa un passo e una esperienza personale, e nello stesso tempo un gesto della comunità e un dono dello Spirito Santo.
La fede: esperienza concreta che fa vivere.
VISITA DEL VESCOVO
Lunedì 17, alle ore 21,
ci sarà tra noi Mons. Vescovo il quale incontrerà i membri del Consiglio Pastorale,
del Consiglio per gli affari economici, i catechisti, gli animatori liturgici e pastorali.
Il dialogo che il Vescovo intende fare è attorno al lavoro che è stato fatto sulla
sua lettera pastorale in vista del Sinodo della Chiesa Universale.
Affidiamo al Signore, nella preghiera questo momento di lavoro del Pastore con la nostra Comunità.
GITA
PELLEGRINAGGIO
Stiamo organizzando per lunedì 24 c.m
una gita pellegrinaggio al
Santuario della Madonna della Corona
con escursione poi sul Lago di Garda.
E’ partita come proposta fatta ai ragazzi
del catechismo e ai loro genitori.
Per chi vuol approfittarne
c’è ancora qualche posto disponibile.
Acqua benedetta
Nella Messa della Veglia Pasquale
è stata benedetta l’acqua che abbiamo
usato nel Battesimo.
Ora l’acqua benedetta si trova in
una vaschetta accanto all’altare della
celebrazione vicino al Cero Pasquale.
Chi desidera avere in casa dell’acqua
benedetta può liberamente prendersela.
Angolo dell’amministrazione
In occasione della Pasqua sono state
offerti alla Chiesa, per sostenere
le sue diverse necessità,
€ 1.294,40.
Ringraziamo di cuore!
Mio Signore e mio Dio!
L’evangelista Giovanni, mediante le due scene del brano evangelico, presenta il rinascere della fede in Gesù dopo la Pasqua. L’evento, iniziato il mattino del giorno di Pasqua, prosegue e raggiunge il suo culmine la sera. Il contesto notturno (sera) suggerisce l’incredulità nella quale erano sprofondati i discepoli, mentre l’accenno alle porte chiuse rimanda alla paura che li attanagliava. Il fatto che Gesù entri nel luogo dove si trovano i discepoli mentre erano chiuse le porte, significa che Gesù è entrato in un ordine di vita totalmente nuovo; la risurrezione ha conferito al suo corpo un nuovo modo di essere. Gesù è stato restituito alla sua originale somiglianza con Dio. Il Risorto dona ai discepoli la sua pace: Pace a voi! Non è un semplice saluto o un gesto di cortesia, è invece un gesto di amore e fiducia. Gesù rinnova la sua amicizia a coloro che l’hanno abbandonato, li perdona, elimina la loro infedeltà, da vita a un nuovo inizio. Con una sola parola (Shalom = pace), Gesù cancella il peccato e dona una vita nuova, un futuro ricco di speranza.
Quando Gesù appare per la prima volta Tommaso non è presente e si chiude nell’incredulità. L’intenzione dell’evangelista è chiara: aiutare il lettore a capire che bisogna credere in Gesù anche senza vederlo; credere nella sua presenza invisibile ma reale nella Chiesa. Otto giorni dopo Gesù appare nuovamente mostrando di conoscere le pretese dell’incredulo Tommaso. L’incontro con Gesù spinge Tommaso a esprimere la più alta e chiara professione di fede di tutto il Quarto vangelo: Mio Signore e mio Dio! Gesù apprezza l’atto di fede di Tommaso ma aggiunge: Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! Questa beatitudine è per noi, è rivolta a tutti coloro che, pur non avendo avuto la fortuna di Tommaso, credono e crederanno in lui, ed è fonte di fiducia e speranza. Gesù dice beato a chi crede in lui anche senza vederlo. La vera fede in Gesù risorto non nasce dagli occhi ma dal cuore, nasce dalla disponibilità a lasciarsi illuminare dai segni che sono stati scritti nel vangelo affinché, credendo in Gesù, abbiamo la vita nel suo nome.
Nei versetti conclusivi l’evangelista chiarisce il fine del suo vangelo: il suo lavoro non è stato quello di un semplice storico che racconta dei fatti, ma quello di un testimone che desidera convincere a partire dalla descrizione di segni che chiedono però di essere letti e interpretati. Noi oggi siamo rimandati alla responsabilità di accogliere e lasciar parlare questi segni, perché ci guidino alla conoscenza concreta e vitale del Signore Gesù.
d.G.
COS’È E COME È NATA
LA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA
La festa della Divina Misericordia è stata istituita ufficialmente da Giovanni Paolo II nel 1992 che la fissò per tutta la Chiesa nella prima domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”.
QUALI SONO LE ORIGINI DELLA FESTA?
Gesù, secondo le visioni avute da suor Faustina e annotate nel Diario, parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”. Negli anni successivi Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
Domenica delle Palme
Domenica delle Palme
2 aprile 2023

Pasqua 2023
La sua risurrezione non è una cosa del passato;
contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo.
Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte
tornano ad apparire i germogli della risurrezione.
Papa Francesco
Un sincero augurio di Buona Pasqua
dai Sacerdoti e dalle Suore
Adorazione Eucaristica
QUARANTORE
Lunedì 3 aprile
Ore 8,30: S. Messa e recita delle Lodi
Ore 15.00: Esposizione del SS. Sacramento
c.so Risorgimento, Via N. Sauro, Via degli Asfodeli,
via 1° maggio, Via Signoria.
Ore 16.00
via G. Marconi, via N. Fregnan,
via R. Giuliani, via Collettore dx e sx,
via Zara, via Argine Po.
Ore 17.00
via Ca’ Pesara, via Rossini, via Ca’ Contarini,
via C. Battisti, via Papa Giovanni XXIII.
Ore 18.00: S. Messa
Martedì 4 aprile
Ore 8,30 S. Messa e recita delle Lodi
Ore 15.00: Esposizione del SS. Sacramento
via Romea, via dei Salici, P.zza Matteotti,
via Contarini, via Carrer,
via don Minzoni, via Morandi.
Ore 16.00
via Gorizia, Golena S. Antonio, via Trento,
via S. Pasquale, Villaggio Eridania.
Ore 17.00
Piazza Repubblica, via Verdi, via delle Risaie,
via Campagna Vecchia.
Ore 18.00: Canto del Vespro e S. Messa.
Ore 19.00:
Conclusione delle Quarantore
e celebrazione del
Sacramento della Confessione.
Mercoledì 5 aprile
Ore 18.00 S. Messa
Ore 21.00 S. Messa del Crisma,
in Cattedrale a Chioggia.
Liturgia della Settimana Santa
Domenica delle Palme – 2 aprile –
Ore 9.00: Benedizione dell’Ulivo a Mea
Ore 10.30: Benedizione dell’Ulivo sul piazzale della Chiesa
San Bartolomeo, processione e Messa
Ore 11.00 Benedizione dell’Ulivo a Ca’ Cappellino
Giovedì Santo – 6 aprile –
Ultima Cena del Signore
Ore 21.00: Celebrazione della Messa dell’ultima
Cena e Lavanda dei piedi – San Bartolomeo
Venerdì Santo – 7 aprile –
Passione e morte del Signore
(giornata di digiuno e astinenza)
Ore 15.00: Celebrazione della Croce
Ore 20.45: Via Crucis lungo via Contarini, partendo dalle Clarisse.
Sabato Santo – 8 aprile –
Confessione per gli adulti: ore 9.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
Grande Veglia Pasquale e Messa di Risurrezione
Ore 21.00 – San Bartolomeo –
DOMENICA DI PASQUA – 9 aprile –
Risurrezione del Signore
S.S. Messe:
Mea ore 9.00
San Bartolomeo ore 8,30 – 10.30 – 18.00
Ca’ Cappellino ore 11.00
Lunedì di Pasqua – 10 aprile –
San Bartolomeo – SS. Messe ore 10.30 e 18.00

All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna, di una storia di bene che si unisce a ogni storia di sofferenza per aprire in essa un varco di luce. In Cristo, Dio stesso ha voluto condividere con noi questa strada e offrirci il suo sguardo per vedere in essa la luce. Cristo è colui che, avendo sopportato il dolore, «dà origine alla fede e la porta a compimento» (Eb 12,2).
Papa Francesco
Ricominciare è una parola molto vicina alla parola più cristiana, alla parola finale cristiana: «Risorgere», «risurrezione». Quante volte ci siamo ricordati che proprio per questo la Pasqua è il mistero principale, il mistero grande della vita cristiana! È per Colui che è tra noi che ognuno di noi riprende, ognuno di noi ricomincia, ognuno di noi rinasce, ognuno di noi risorge. Per ogni giornata e ora e istante della nostra vita, la risurrezione, la ripresa, il ricominciare debbono dettare il cammino, debbono essere la legge.
Luigi Giussani
5^ domenica di Quaresima
5^ domenica di Quaresima
26 marzo 2023

GESU’, VITA NUOVA
Samaritana, cieco nato, Lazzaro: acqua, luce, vita. Fatti e racconti che ci svelano il senso della vita, mettendoci in contatto con Gesù Salvatore.
Nasce un nuovo sguardo su cose e persone, una nuova speranza, un nuovo modo di vivere in famiglia e in società, nella salute e nella malattia, nella prova e nella gioia.
Il vangelo ci mostra che Gesù c’entra con tutto.
Impariamo a riconoscerlo, perché rinasca in noi una vita nuova, come nelle persone che il Vangelo di queste settimane ci presenta.
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale
pro Terremotati Siria e Turchia
In preparazione alla Settimana Santa
Sabato 1 aprile ore 21.00
Stabat Mater
di G. B. Pergole
presso il Monastero delle Clarisse
Soprano: Giovanna Manzato
Mezzosoprano: Elisabetta Fantinati
Maestro Accompagnatore: Paolo Sottovia
Domenica prossima
2 aprile
Domenica delle Palme
La celebrazione inizia
alle 9,00 a Mea
alle 10,30 a San Bartolomeo
alle 11,00 a Ca’ Cappellino.
Benedizione dell’olivo, processione,
Messa con lettura della Passione.
Viene preparato l’olivo benedetto
da portare nelle proprie famiglie.
SACRAMENTO
DELLA CONFESSIONE
Nei prossimi giorni
in preparazione alla Pasqua,
si offre la possibilità del
Sacramento della Confessione
con la presenza di alcuni sacerdoti:
Martedì 28 marzo
ore 18,30 a Taglio di Donada
ore 21.00 a Donada
Lunedì 3 aprile
ore 21.00 a Scalon
Martedì 4 aprile
ore 18,30 a San Bartolomeo
Io sono la risurrezione e la vita
Il vangelo in queste ultime domeniche ci ha aiutato a riflettere sul mistero della persona di Gesù con alcune immagini significative: Gesù è l’«acqua» che disseta e purifica (samaritana), Gesù è la «luce» che illumina il cammino (cieco nato). L’immagine di questa domenica riassume e contiene in sé tutte le altre: Gesù è la «Vita» (Lazzaro), è venuto nel mondo perché quanti credono in lui abbiano la vita eterna. La risurrezione di Lazzaro è l’ultimo e il più grande dei sette «segni» che scandiscono il quarto vangelo e costituisce il culmine dell’autorivelazione di Gesù.
Il ritorno alla vita di Lazzaro annuncia che Gesù vincerà la morte e assicurerà la risurrezione a tutti coloro che credono in lui. Gesù dice a Marta: Se crederai, vedrai la gloria di Dio. Tra questi due verbi, «credere» e «vedere», si colloca la speranza cristiana. «Se crederai, vedrai», cioè: la realtà imprevedibile, addirittura impossibile, si concede esclusivamente alla fede. Dio non chiede la fede come conseguenza e ricompensa per il miracolo compiuto, ma come condizione necessaria perché lui possa agire da Dio. Lui non è «la risurrezione e la vita» dopo che ha fatto risorgere Lazzaro (lo era già prima!), ma Lazzaro è uscito dalla tomba perché qualcuno prima ha proclamato con convinzione: Io credo.
Non sappiamo che cosa fece Lazzaro di quel supplemento di vita che si trovò a trascorrere. C’è da supporre che l’abbia utilizzato al meglio, considerandolo un dono meraviglioso ricevuto dal suo amico Gesù. Così dovrebbe essere anche per noi. Dobbiamo considerare la vita come un dono prezioso che Dio ha fatto a ciascuno di noi e aprirci alla speranza della risurrezione. La fede nella risurrezione non toglie nulla alla durezza della vita, alla sua sofferenza, alla sua fatica. Tuttavia, ciò che crediamo e speriamo è che nella morte si realizza una nascita. Dobbiamo credere che tutto conduce alla «Vita» non alla morte. Dobbiamo vivere nella certezza che il Dio dell’inizio è anche il Dio della fine, che il Dio creatore del mondo e dell’uomo è anche il Dio che porta a compimento e a realizzazione la nostra vita.
d.G.
Vicariato di Loreo
STAZIONI QUARESIMALI
In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale pro Terremotati Siria e Turchia
Venerdì 31 marzo 2023
Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due Collaboratori Pastorali
della Parrocchia di Piove di Sacco
Mercoledì 10 maggio 2023
Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena
4^ domenica di Quaresima
4^ domenica di Quaresima
19 marzo 2023

LUCE NEL CAMMINO DELLA VITA
Il cieco incontra Gesù e lo ‘vede’ realmente, fino a riconoscerlo come Figlio di Dio e Salvatore.
Anche oggi l’incontro con Gesù ci apre gli occhi e ci salva.
Domandiamo la semplicità di cuore per riconoscerlo anche attraverso le prove della vita. In un mondo confuso, nebbioso, nei pericoli che frenano la speranza, domandiamo a Gesù di potere accoglierlo, luce e vita.
E’ una grazia poterlo riconoscere nella Chiesa, attraverso la parola, i sacramenti, la testimonianza di tante persone.
Oggi, dopo la Messa delle 10,30
70 persone della nostra parrocchia
(44 adulti e 26 ragazzi del catechismo)
pranzano insieme presso la Corte Santi Angeli a Ca’Cappello.
Un’occasione molto bella per allargare l’esperienza della comunione
e del cammino che stiamo compiendo insieme.
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale
pro Terremotati Siria e Turchia
Festa di San Giuseppe
La solennità liturgica
quest’anno slitta
al 20 marzo
per la coincidenza
con la IV domenica di Quaresima
Ogni venerdì,
in questo tempo di Quaresima,
prima della messa
alle ore 17,30
al posto del rosario,
celebriamo la
VIA CRUCIS

Monastero Clarisse
appuntamenti
del mese di marzo
Giovedì 23 marzo ore 20,45
Adorazione Eucaristica mensile
Venerdì 24 marzo ore 21
Veglia diocesana itinerante
per i Missionari Martiri
– dal Monastero a Taglio di Donada –
Figli della luce
Il vangelo della quarta domenica di Quaresima guida a un nuovo approfondimento della persona di Gesù Cristo. Gesù è «la luce» venuta a illuminare il cammino dell’uomo: Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (8,12). La guarigione del cieco nato mostra la verità di questa affermazione. La gratuità del miracolo (è Gesù che prende l’iniziativa) sottolinea la gratuità della fede. La fede è un dono perché il primo ad agire è sempre Dio, ma è un dono che richiede l’impegno e la collaborazione dell’uomo. Gesù va per primo incontro al cieco, ma perché gli si aprano gli occhi il cieco deve lavarsi, cioè all’uomo è richiesta una fede operosa.
Dio non si impone a nessuno, Dio si propone! Al cammino progressivo verso la fede (= luce) del cieco fa riscontro l’incredulità (= tenebre) dei farisei. Mentre il cieco che non vede si avvicina a Gesù e scopre in lui il «Signore», coloro che credono di vedere si chiudono sempre più in sé stessi e diventano incapaci di percepire la luce che proviene da Dio. Per passare dalle tenebre del male e del peccato alla luce abbiamo bisogno che Gesù apra i nostri occhi e ci aiuti a vedere. Questo è possibile solo se ci poniamo in atteggiamento di disponibilità e ascolto della sua Parola.
Ognuno di noi è chiamato a ripercorrere lo stesso cammino del cieco nato, è chiamato ad abbandonare le opere delle tenebre per vivere da figlio della luce. Il cristiano non può accontentarsi di essere un «illuminato», deve divenire un «testimone della luce». La fede non va ridotta al bel vestito della domenica, deve invece informare tutta la vita. Se questo non si verifica, o non si è ancora verificato, il tempo di Quaresima che stiamo vivendo è più che mai indicato per attuare una inversione di rotta e impegnarci a divenire «figli della luce».
d.G.
Vicariato di Loreo
STAZIONI QUARESIMALI
In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale
Sabato 18 marzo
24 ore per il Signore
Nel tempo di Quaresima torna la proposta di Preghiera e Adorazione alla presenza dell’Eucarestia.
Le parrocchie della Città di Porto Viro avranno questi due appuntamenti:
* DONADA dalle 8.00 alle 12.00
* CONTARINA dalle 15.00 alle 18.00
Venerdì 17 e Sabato 18 marzo 2023
24 ore per il Signore nelle diverse comunità
Venerdì 24 Marzo 2023
Veglia diocesana itinerante per i Missionari Martiri
ore 21.00 dal Monastero delle Clarisse alla Chiesa di Taglio di Donada
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale pro Terremotati Siria e Turchia
Venerdì 31 marzo 2023
Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due Collaboratori Pastorali
della Parrocchia di Piove di Sacco
Mercoledì 10 maggio 2023
Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena
3^ domenica di Quaresima
3^ domenica di Quaresima
12 marzo 2023

L’INCONTRO CHE RISPONDE E LANCIA
Un incontro: la sete della donna, che l’aveva portata a disperdersi per tante strade, trova finalmente il ‘pozzo’ giusto nell’incontro con Gesù.
Una sete di amore e di senso della vita, una ricerca inquieta, piena di domande, trovano risposta.
Gesù svela il male e dona il perdono, indica l’acqua che disseta e il tempio dove colmare l’esigenza di infinito: Lui stesso.
Subito la donna diventa annunciatrice di Cristo in paese, tra la sua gente.
Possiamo raffigurare in lei la nostra vita, come stare di fronte a Cristo, come vivere dopo l’incontro con Lui.
raccolta alimentare
Caritas Porto Viro
da domenica 5 a domenica 12 marzo
proponiamo di organizzare nelle nostre parrocchie una raccolta attorno a questi prodotti:
Latte, Biscotti, Riso, Olio, Fagioli, Tonno
Altro cibo arriva per altre vie.
Ogni venerdì,
in questo tempo di Quaresima,
prima della messa
alle ore 17,30
al posto del rosario,
celebriamo la
VIA CRUCIS

Monastero Clarisse
1° appuntamento
del mese di marzo
Il primo tra questi è
l’adorazione missionaria
del 16 marzo alle ore 20,45
promosso dal
Centro Diocesano Missionario
Domenica 19 marzo
festa di San Giuseppe
Dopo la messa delle 10,30
i genitori e i ragazzi del catechismo
si trovano insieme presso la
Corte Santi Angeli
Ca’ Cappello
per pranzare insieme.
C’è ancora qualche posto disponibile.
Gesù sorgente di acqua viva
L’episodio della Samaritana porta nuova luce sul mistero della persona di Gesù, fa capire di quale acqua l’uomo ha bisogno e chi è la roccia dalla quale sgorga quest’acqua. L’ambientazione della scena attorno a un «pozzo» è carica di ricordi veterotestamentari, pensati per guidare il lettore a capire chi è Gesù. Il richiamo è ad alcuni incontri confluiti poi in matrimonio: presso un pozzo il servo di Abramo incontra Rebecca, che poi porterà in sposa ad Isacco (Gen 24); vicino a un pozzo Giacobbe incontra la sua futura moglie Rachele (Gen 29); anche Mosè incontra nei pressi di un pozzo Zippora che diventerà sua moglie (Es 2,15). Giovanni, con questi richiami, intende presentare Gesù come lo «sposo» venuto a rinnovare l’alleanza d’amore stipulata tra Dio e il suo popolo.
Il dialogo con Gesù porta lentamente la Samaritana a riconoscere in lui il «Messia». Questo avviene attraverso l’uso dell’equivoco. Nel nostro brano tutto gioca sul concetto di «acqua» e di «sete», che la donna intende solo in senso materiale, e Gesù invece a livello spirituale. Gesù parla di un’acqua che non è più per la sete del corpo ma per quella dello spirito. Quest’«acqua viva» è la sua parola, il suo spirito, lui stesso. Gesù è la fonte della vera vita, non offre solo un’acqua che disseta, come quella del deserto; che salva, come quella del mar Rosso; offre un’acqua che, in forza dell’azione dello Spirito, fa rinascere per la vita eterna. Il momento culminante del dialogo, che smuove la riluttanza della donna e l’avvia all’accoglienza di Gesù come profeta, è la rivelazione delle sue vicende private. La donna si sente conosciuta nel profondo, e questo le fa prendere coscienza della straordinarietà della persona con cui sta parlando. Il risultato del dialogo è che la donna accoglie la proposta di Gesù, lascia la brocca perché ormai non le serve più, e diventa missionaria fra la sua gente, suscitando curiosità, attenzione e interrogativi ai quali i suoi concittadini saranno stimolati a dare risposta.
Oggi siamo invitati a fare nostro l’atteggiamento della Samaritana e … anche la sua preghiera: Signore dammi la tua acqua, fammi gustare la tua Parola, perché io non abbia più sete! Aver sete dell’acqua viva che sgorga da Gesù, questo è il cammino della Quaresima!
d.G.
Vicariato di Loreo
STAZIONI QUARESIMALI
In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale
Mercoledì 15 Marzo 2023
Taglio di Po ore 21.00
Secondo cantiere: Il cantiere delle relazioni e della casa
con la testimonianza di Marco Guidolin di Treviso
ministro straordinario dell’Eucaristia e membro del Consiglio past. Parr.
Venerdì 17 e Sabato 18 marzo 2023
24 ore per il Signore
nelle diverse comunità
Venerdì 24 Marzo 2023
Veglia diocesana itinerante per i Missionari Martiri
ore 21.00 dal Monastero delle Clarisse
alla Chiesa di Taglio di Donada
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale
pro Terremotati Siria e Turchia
Venerdì 31 marzo 2023
Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due
Collaboratori Pastorali della
Parrocchia di Piove di Sacco
Mercoledì 10 maggio 2023
Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena
2^ domenica di Quaresima
2^ domenica di Quaresima
5 marzo 2023

LA TRASFIGURAZIONE DI GESU’ E LA NOSTRA
Dalla cenere e dalle tentazioni dell’inizio della Quaresima, allo splendore della Trasfigurazione.
Ci accompagna il Messaggio del Papa per la Quaresima, dedicato alla Trasfigurazione.
Dopo la fatica della salita sul monte, godiamo bellezza del Signore, ascoltiamo la sua parola, seguiamo la sua persona fino alla Croce e alla risurrezione.
E’ il cammino di Abramo e di ogni cristiano: “soffri anche tu insieme con me per il Vangelo…”, dice Paolo a Timoteo.
Gesù trasfigura la fatica e la sofferenza, e offre bellezza e pace, in tutte le circostanze della vita.
raccolta alimentare
Caritas Porto Viro
da domenica 5 a domenica 12 marzo
proponiamo di organizzare nelle nostre parrocchie una raccolta attorno a questi prodotti:
Latte, Biscotti, Riso, Olio, Fagioli,Tonno
Altro cibo arriva per altre vie.
Ogni venerdì,
in questo tempo di Quaresima,
prima della messa
alle ore 17,30
al posto del rosario,
celebriamo la
VIA CRUCIS

Il 26 marzo
Colletta nazionale
per le zone colpite
La Conferenza Episcopale Italiana
ha deciso di indire
una colletta nazionale
da tenersi in tutte le chiese italiane
domenica 26 marzo 2023
Ascoltatelo!
La trasfigurazione di Gesù segue la confessione di fede di Pietro e il primo annuncio della passione, morte e risurrezione. Gesù aveva accettato la definizione di Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, ma aveva rifiutato l’interpretazione trionfalistica del suo messianismo. Questo aveva portato sconcerto nel gruppo dei discepoli, ecco allora che Gesù offre loro una manifestazione anticipata della condizione gloriosa che lo caratterizzerà dopo la risurrezione. Questo evento avviene su un alto monte, cioè in un contesto di lontananza dalla vita ordinaria. Dio non lo si sperimenta nel trambusto, nella confusione, nel caos, nell’agitazione delle attività di ogni giorno. Per incontrare Dio bisogna conquistarsi degli spazi di silenzio.
Accanto a Gesù compaiono Mosè ed Elia, simboli dell’Antico Testamento, rappresentanti della Legge e dei Profeti. La loro presenza testimonia che la storia è giunta a una svolta importante, è arrivato il tempo promesso e atteso, il tempo del Messia. Pietro è l’unico che riesce a esprimere i propri sentimenti: Signore, è bello per noi restare qui! Sul monte però Pietro, Giacomo e Giovanni non sono saliti per restarci, ma per capire il senso del loro cammino con Gesù e scendere rinvigoriti nella quotidianità. Il privilegio loro accordato è una iniezione di forza e coraggio per riprendere il cammino. Improvvisamente una nube luminosa avvolge il gruppetto e si ode una voce: Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo! I discepoli sono invitati a porre in Gesù la loro fiducia, a seguirlo sempre e dovunque. Quando la nube scompare, rimane solo Gesù: è lui il più importante, è lui l’unico che conta, è lui che ora bisogna ascoltare e seguire.
Il racconto della trasfigurazione ha nello sfondo la croce: alla gloria si giunge passando attraverso la sofferenza e la morte. Questo è stato il progetto di Dio sulla vita di Gesù, questo è il progetto di Dio anche su di noi. Senza croce, senza affrontare la vita come obbedienza a Dio, non ci sarà neanche per noi trasfigurazione e risurrezione.
d.G.
Vicariato di Loreo
STAZIONI QUARESIMALI
In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale
Mercoledì 15 Marzo 2023
Taglio di Po ore 21.00
Secondo cantiere: Il cantiere delle relazioni e della casa
con la testimonianza di Marco Guidolin di Treviso
ministro straordinario dell’Eucaristia e membro del Consiglio past. Parr.
Venerdì 17 e Sabato 18 marzo 2023
24 ore per il Signore
nelle diverse comunità
Venerdì 24 Marzo 2023
Veglia diocesana itinerante per i Missionari Martiri
ore 21.00 dal Monastero delle Clarisse
alla Chiesa di Taglio di Donada
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale
pro Terremotati Siria e Turchia
Venerdì 31 marzo 2023
Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due
Collaboratori Pastorali della
Parrocchia di Piove di Sacco
Mercoledì 10 maggio 2023
Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena
1^ domenica di Quaresima
1^ domenica di Quaresima
26 febbraio 2023

QUARESIMA CON GESU’, NELLA CHIESA
Gesù va nel deserto per ritrovare il senso della missione che il Padre gli affida.
E’ il grande ‘ritiro spirituale’ prima della Pasqua che lo consacra pubblicamente come Messia.
L’evangelista Matteo dice che ‘Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo’.
La strada di satana è fatta di istintività, potenza, sfida a Dio:
tentazioni che ci colpiscono ancora.
Rimaniamo uniti al Padre nella preghiera, nella Parola, nella carità, camminando dietro a Gesù nell’esperienza di vita della comunità cristiana.
TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA
La Chiesa Italiana ci convoca per la grande colletta del 26 marzo.
Tardi! -potrebbe dire qualcuno – ma già si può mandare, tramite i recapiti indicati
la settimana scorsa, una piccola o grande offerta alla Caritas italiana che ha anticipato
grosse somme di aiuti ed è operativa da subito sul posto
Ogni venerdì,
in questo tempo di Quaresima,
prima della messa
alle ore 17,30
al posto del rosario,
celebriamo la VIA CRUCIS

Su Nuova Scintilla
di questa settimana:
Il Messaggio del Santo Padre
sulla Quaresima:
“Ascesi quaresimale,
itinerario sinodale” a pag. 3
Le parole del Card. Czerny,
prefeto del Dicastero per il Servizio
dello sviluppo umano integrale
“Eventi drammatici” a pag. 3
Festival Biblico
“Dal diluvio al nuovo inizio”
Speciale a pagina 10 e 11
Sosta di Quaresima
A Villaregia sabato
4 marzo dalle 15 alle 18 a pag. 9
Quaresima: tempo di conversione
Le domeniche di Quaresima dell’anno liturgico A riprendono la storia della salvezza nelle sue tappe principali e, in continuo crescendo, viene precisata la figura e la funzione di Gesù per la vita del cristiano. L’avventura dell’uomo prende avvio dall’intervento libero e gratuito di Dio che chiama l’uomo all’esistenza e gli chiede come contropartita di essere amato sopra ogni cosa (Gen 1-2). Dio però non si impone, si propone. L’uomo è libero di scegliere, ma proprio il primo esercizio della libertà si rivela una catastrofe. La preoccupazione dello scrittore sacro non è quella di precisare il tipo di peccato commesso, ma di lumeggiare intorno al movente, alla ragione profonda del peccato. Si tratta in fondo di un peccato di orgoglio, l’uomo pensa di poter fare da solo, di essere padrone di sé stesso e del creato, vuol liberarsi della sua condizione di creatura, ha la pretesa di divenire pari a Dio. Il tentatore promette ai progenitori la conoscenza del bene e del male, i loro occhi invece si aprono per prendere coscienza della situazione di peccato in cui sono caduti (Gen 3).
A questa pagina del libro della Genesi, che presenta il fallimento e la caduta di Adamo ed Eva, si oppone la pagina del vangelo nella quale Gesù, nuovo Adamo, vince laddove il primo Adamo aveva fallito, divenendo così il prototipo di una nuova umanità. L’arma di cui Gesù si serve per contrastare le sollecitazioni del tentatore è sempre la Parola di Dio: Sta scritto! Gesù, nuovo Adamo, è condotto nel deserto, che la Bibbia presenta come luogo di tentazione ma anche di purificazione e incontro con Dio.
In questo tempo di Quaresima anche noi, come Gesù, siamo chiamati a entrare nel deserto della purificazione, della conversione, dell’intimità con Dio, per passare dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio; siamo invitati a mettere ordine nella nostra vita, a vincere le false suggestioni del male. Gesù ha vinto le tentazioni richiamandosi alla Parola di Dio: «Sta scritto». L’ascolto e l’obbedienza alla Parola di Dio è la strada che anche il cristiano deve percorrere. La Quaresima che iniziamo ci offre, ancora una volta, l’occasione di rinnovare e rendere più piena e profonda la scelta per Dio nella nostra vita.
d.G.
Vicariato di Loreo
STAZIONI QUARESIMALI
In Cammino verso la Pasqua
di cantiere in cantiere secondo il cammino sinodale
Mercoledì 1 Marzo 2023
Volto di Rosolina – ore 21.00
Primo cantiere: Il cantiere dei paesi e delle strade
con la testimonianza della comunità “nuovi Orizzonti”
Mercoledì 15 Marzo 2023
Taglio di Po ore 21.00
Secondo cantiere: Il cantiere delle relazioni e della casa
con la testimonianza di Marco Guidolin di Treviso
ministro straordinario dell’Eucaristia e membro del Consiglio past. Parr.
Venerdì 17 e Sabato 18 marzo 2023
24 ore per il Signore
nelle diverse comunità
Venerdì 24 Marzo 2023
Veglia diocesana itinerante per i Missionari Martiri
ore 21.00 dal Monastero delle Clarisse
alla Chiesa di Taglio di Donada
Sabato 25 e domenica 26 Marzo 2023
Colletta Nazionale
pro Terremotati Siria e Turchia
Venerdì 31 marzo 2023
Scalon ore 21.00
Quarto cantiere: Il cantiere delle “parrocchie sinodali”
con la testimonianza di due
Collaboratori Pastorali della
Parrocchia di Piove di Sacco
Mercoledì 10 maggio 2023
Donada ore 21.00
Terzo cantiere: Il cantiere della formazione e del servizio
con la testimonianza di Gianluca Bergamaschi
delle “Case della Carità” di Modena
Domenica VII del tempo ordinario
Domenica VII del tempo ordinario
19 febbraio 2023

UN PASSO DI SANTITA’
Da dove comincia il mondo nuovo che desideriamo e di cui abbiamo bisogno?
Comincia da me e da te, dalle nostre famiglie e comunità: accoglienza, perdono, superamento dello spirito di vendetta e di rappresaglia.
Abbiamo come modello e punto di forza il Padre celeste che ci crea come figli, e che scopriamo nella vita e nell’opera di Gesù e vediamo poi in tanti cristiani miti, forti, caritatevoli.
Possiamo riprendere ogni giorno un cammino di santità, dalla preghiera del mattino allo sguardo buono su persone, cose, avvenimenti.
TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA
La Chiesa Italiana ci convoca per la grande colletta del 26 marzo.
Tardi! -potrebbe dire qualcuno – ma già si può mandare, tramite i recapiti indicati
la settimana scorsa, una piccola o grande offerta alla Caritas italiana che ha anticipato
grosse somme di aiuti ed è operativa da subito sul posto
Inizia il tempo
della Quaresima
22 febbraio
Mercoledì delle Ceneri
Ore 18,00
Celebrazione per tutta la Comunità

Celebrazioni delle Ceneri
nel nostro Vicariato
07.00 Monastero Clarisse;
08.30 Taglio di Po;
09.00 Volto di Rosolina; Mazzorno Sinistro
15.00 Loreo
15.30 Donada (solo Ceneri); Rosolina; Scalon; Taglio di Po
16.00 Taglio di Donada; Volto
18.00 Contarina
18.30 Donada; Scalon
20.30 Scalon; Rosolina
21.00 Fornaci
Il cammino
della Quaresima
a livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresima
nei mercoledì 1, 15, 31 marzo.
Il programma nel prossimo
foglietto parrocchiale
Amate i vostri nemici
Gesù nella quinta antitesi cita la «legge del taglione»: Occhio per occhio, dente per dente (cfr. Es 21,24; Lv 24,20; Dt 19,21), e si contrappone a essa invitando il discepolo a non opporsi al malvagio e a vincere il male con il bene. La «legge del taglione», nel mondo antico, rappresentò un notevole progresso sociale. In virtù di questa legge chi aveva recato danno a qualcuno veniva salvaguardato da una vendetta senza limiti e doveva pagare in proporzione al suo misfatto. Gesù supera questa legge e invita alla non violenza e al perdono. L’odio e la vendetta danno vita a una spirale che può essere interrotta solo dal perdono. Se il male non trova risposta si esaurisce in sé stesso, come il seme che non trova terreno dove attecchire. Gesù con una serie di situazioni limite (l’insulto con uno schiaffo, la citazione in giudizio, una costrizione) invita a reagire al male con il bene. Le esemplificazioni di Gesù sono paradossali e non vanno intese alla lettera. Il vangelo offre un indizio prezioso al riguardo: l’unica volta in cui è riferito che Gesù riceve uno schiaffo, non si dice che ha offerto l’altra guancia, ma che ha protestato: Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? (Gv 18,23). Gesù, quindi, non chiede di rinunciare ai propri diritti e neppure di non far valere le proprie ragioni, chiede invece di rispondere al male con un atteggiamento positivo. Il discepolo di Gesù non deve permettere che la sua condotta sia guidata da quella di colui che l’ha maltrattato, non deve rispondere alla violenza con la violenza e al torto subito con un altro torto.
Nell’ultima antitesi Gesù universalizza il comandamento dell’amore e invita il discepolo a scoprire il «prossimo» in ogni persona. Gesù invita a imitare la misericordia e bontà di Dio: Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. Essere «perfetto» significa vivere il comandamento dell’amore in maniera incondizionata come lo esercita e vive Dio stesso. Il cristiano è chiamato ad amare senza sperare di essere ricambiato, a benedire e fare del bene anche a chi talvolta gli fa del male. Paolo nella lettera ai Romani scrive: Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene (Rm 12,21), e San Luigi Orione gli fa eco dicendo: Fate del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno. Non è certo cosa facile vivere così, ma senza un pizzico di eroismo non c’è fedeltà al vangelo. Chi si impegna a riprodurre nella propria vita il modo di agire di Dio, rende già presente in questo mondo qualcosa della perfezione stessa di Dio e del suo regno.
d.G.
Un Pane per Amor di Dio e proposte
del Centro Missionario
per la Quaresima
Carissimi parroci, confratelli e diaconi,
quest’anno la “Quaresima di fraternità” sosterrà due progetti missionari:
– La costruzione di una scuola dell’infanzia e primaria in Burundi, dove opera Suor Celeste, missionaria delle Serve di Maria Addolorata;
– L’assegnazione di borse di studio a giovani mozambicani, perché possano accedere all’università, di Maputo, promosso dalla comunità di Villaregia.
I proventi saranno equamente divisi tra i suddetti progetti. In accordo con il vescovo si propone di dedicare la terza domenica di quaresima, 12 marzo p.v., per la raccolta straordinaria di offerte da destinare per questi due progetti. Ogni parrocchia, poi, può pensare anche ad altre iniziative che possano contribuire alla sensibilizzazione e al sostegno di questa iniziativa. Alleghiamo anche il disegno di una cassettina da far colorare e distribuire ai fanciulli del catechismo.
Non verranno fatti, come di consueto, incontri per presentare gli stessi, ma successivamente vi faremo arrivare le presentazioni dei progetti, insieme ad un video, perché possiate utilizzarli al meglio.
La veglia di digiuno e preghiera per i missionari martiri a cura del CMD e della pastorale giovanile, si svolgerà il 24 marzo p.v. e sarà itinerante: partiremo dal monastero delle clarisse di Porto Viro e arriveremo alla chiesa di S. Pio X a Taglio di Donada. inizio ore 20:45. La raccolta di offerte, che si farà in questa occasione, sarà devoluta a favore del centro giovanile di Haiti dove prestava il suo servizio la missionaria italiana, suor Luisa Dall’orto, uccisa nel 2021.
Proponiamo anche un momento di adorazione Eucaristica guidata, a Chioggia, nella chiesa di S. Francesco, il 30 marzo alle ore 21,00 e a Porto Viro nella chiesa delle sorelle clarisse in data ancora da destinarsi.
Domenica VI del tempo ordinario
Domenica VI del tempo ordinario
12 febbraio 2023
UNA VITA PIU’ UMANA

Gesù ci offre un di più di umanità, di verità e di dignità della vita.
Egli ci invita a vivere come figli e fratelli.
Non in forza di regole che ci opprimono, ma come persone
attratte da un bene più grande.
Rispetto della nostra dignità personale
(‘se il tuo occhio ti scandalizza…’); rispetto di Dio (‘non giurare…’):
rispetto del prossimo (‘l’offesa al fratello, il desiderio cattivo…’).
Ogni giorno possiamo scegliere tra il bene e il male (prima lettura).
Ogni giorno i suoi comandamenti ‘ci custodiscono’:
una sapienza più grande e più efficace per la vita.
GIORNATA PER LA RACCOLTA DEL FARMACO
Quando pensiamo ai poveri pensiamo che hanno bisogno di cibo e di vestiti, ma molto
spesso hanno bisogno anche di medicine.. Per venire incontro a questa esigenza un
gruppo di giovani farmacisti, in collaborazione di Federfarma e Cdo Opere Sociali
ha fondato il Banco Farmaceutico, sul modello del Banco Alimentare.
La raccolta si effettua nelle farmacie di tutta Italia
da martedì 7 a lunedì 13 febbraio.
Una cosa sola è
necessaria
Secondo anno
del Cammino Sinodale
2022- 2023
Incontro diocesano
per catechisti
animatori della liturgia,
e operatori della carità
Domenica 12 febbraio 2023
alle ore 15,30
presso le opere parrocchiali
della parrocchia
B.M.V. della Navicella
GENITORI
In questa domenica, mentre i ragazzi
sono a catechismo, i genitori
si incontrano con il parroco per
un giudizio sull’andamento
del catechismo e per vedere
insieme il lavoro che i
ragazzi stanno facendo.
Avete inteso che fu detto, io invece vi dico…
Gesù nel vangelo di questa domenica chiede ai suoi discepoli una «giustizia superiore». Non si tratta di una superiorità di tipo «quantitativo», ma «qualitativo», chiede di dare un nuovo orientamento alla vita, di estirpare fin dalle radici il male e ciò che può condurre a esso. Le «antitesi» contrappongono alla formulazione della Legge mosaica la nuova interpretazione di Gesù. La formula io vi dico evidenzia l’autorità di Gesù, che non si richiama a una tradizione che lo precede, non invoca appoggi esterni alla sua parola come facevano i Rabbi del suo tempo. In primo piano sta la sua persona, ciò che Gesù dice trae valore dal fatto che è lui a dirlo.
La prima antitesi presenta il comandamento: non uccidere. All’enunciazione del comandamento segue la nuova interpretazione di Gesù: non basta non uccidere per essere a posto con Dio, bisogna soffocare il male all’origine, impedirgli di nascere e abitare nel cuore. La condanna viene estesa anche a chi coltiva moti d’ira nel suo cuore, a chi inveisce contro il prossimo con offese, perché questo costituisce il primo passo che può portare al desiderio di sopprimere il fratello. Nella seconda antitesi Gesù non si limita a condannare l’adulterio, ma condanna ogni pensiero e desiderio che rende già adulteri nel cuore. Nella terza antitesi Gesù afferma che il divorzio non può sciogliere l’unione sancita da Dio e quindi non restituisce ai coniugi la libertà di sposare un’altra persona. Ne consegue che chi ripudia la propria moglie espone all’adulterio sé stesso, la moglie e chiunque la sposi. La quarta antitesi riguarda il giuramento. Secondo Gesù il fatto di ricorre al giuramento prova che i rapporti tra persone sono menzogneri. Se la menzogna non esistesse non ci sarebbe motivo di ricorrere al giuramento. Anche in questo caso Gesù va’ alla radice del problema e afferma che il linguaggio dell’uomo deve essere sempre sincero: il tuo sì sia sì, e il tuo no sia no. Massima di una semplicità sconcertante, ma profondamente vera.
d.G.
TERREMOTO IN TURCHIA E SIRIA
“Sono vicino con tutto il cuore alle persone colpite
dal terremoto in Turchia e Siria.
Continuo a pregare per quanti hanno perso la vita,
per i feriti, i familiari, i soccorritori.
L’aiuto concreto di tutti noi li possa sostenere in questa immane tragedia.”
(Papa Francesco, 7 febbraio 2023)
Suggeriamo alcune modalità di aiuto immediato alle
popolazioni colpite dal terremoto sia mediante offerte dirette
ed organizzando prossimamente una raccolta fondi per
sostenere gli interventi della Caritas italiana:
Con bonifico bancario
intestato a FONDAZIONE AVSI
causale: terremoto in Siria
* presso Unicredit SPA
IBAN: IT 22 T 02008 01603 000102945081
BIC (Swift code): UNCRITMM
Con bollettino postale
sul conto corrente postale n. 000000522474
intestato a FONDAZIONE AVSI ONLUS ONG
Per supportare il lavoro dei salesiani in Siria a favore delle famiglie
più colpite dal terremoto, è possibile donare attraverso trasferimento
e bonifico bancario sui seguenti conti:
* Direzione Generale Opere Don Bosco Via Marsala 42 00185 Roma
* Banca: Banca Popolare di Sondrio AGENZIA N. 2 – ROMA
Via Gherardi Silvestro 45 00146 Roma
IBAN: IT54O0569603202000004655X77
BIC/SWIFT: POSOIT22
Causale: Emergenza Terremoto Siria