5^ Domenica di Quaresima
5^ Domenica di Quaresima
03 Aprile 2022
LA MISERICORDIA CHE FA VIVERE

Il Signore apre ‘una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti’.
La novità del perdono ricostruisce un popolo, ridona la vita alla donna che tutti volevano condannare.
Gesù smaschera l’ipocrisia di chi condanna con disinvoltura gli altri per i loro peccati, con la pretesa di essere considerato giusto.
Invece tutti siamo peccatori.
Gesù giudica con chiarezza il peccato, e nello stesso tempo guarda con misericordia il peccatore.
Tutti abbiamo bisogno di essere guardati e di guardare con misericordia: domandiamo questo cuore mentre viviamo in casa, nel lavoro, in parrocchia…
R o m a
18 aprile 2022
lunedì dell’Angelo, il Papa ha convocato a Roma i giovani e gli adolescenti.
D’accordo con i genitori e i catechisti, abbiamo pensato di partecipare anche noi a questo evento
con i ragazzi che si stanno preparando ai Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana,
il 18 e il 19 aprile 2022
Ci stiamo preparando con grande entusiasmo.
Se qualcuno è interessato c’è ancora qualche posto disponibile
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
Martedì 5 aprile
ore 21,00 a Rosolina Mare
“Chiamati alla pienezza dell’Amore”
preparazione alla celebrazione
della Riconciliazione.

Domenica prossima, 10 aprile,
Domenica delle Palme
La celebrazione inizia
alle 9,00 Mea,
alle 10,30 San Bartolomeo
alle 11,00 Ca’ Cappellino.
Benedizione dell’olivo, processione,
Messa con lettura della Passione.
Viene preparato l’olivo benedetto
da portare nelle proprie famiglie.
Martedì 12 aprile ore 19.00
Conclusione delle Quarantore e
celebrazione del Sacramento della
Confessione con Assoluzione generale
*****
Domenica 24 aprile ore 15
1^ Confessione dei ragazzi
di 3^ e 4^ elementare.
La misera e la Misericordia
Gesù nel tempio insegna una parola nuova nella quale spicca soprattutto il messaggio della misericordia: Siate misericordiosi … non giudicate … non condannate … (cfr. Lc 6,36-37). Alcuni scribi e farisei vogliono obbligare Gesù ad applicare queste sue parole. Gli portano una donna sorpresa in adulterio, gli ricordano che la legge di Mosè comanda di lapidarla e gli chiedono come devono comportarsi. Di fatto gli tendono un tranello che sembra senza via di uscita: se la perdona, Gesù si oppone alla Legge di Dio; se la condanna, cade in contraddizione con le parole che dice di pronunciare a nome di Dio. Gesù non risponde, abbassa la testa, si mette a scrivere per terra e solo in seguito alla loro insistenza dà la risposta: Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. Gesù obbliga gli accusatori a riconoscersi per quello che sono: peccatori, chiamati a giudicare sé stessi e non gli altri. Gesù torna a scrivere per terra mentre gli accusatori se ne vanno uno dopo l’altro, a cominciare dai più anziani. Alla fine, rimangono solo Gesù e la donna: la miseria e la Misericordia (scrive S. Agostino), la debolezza umana e la bontà divina. La donna poteva andarsene contenta, rimane invece lì, forse per dire il suo grazie a colui che ora chiama Signore, e Gesù le dice: Neanche io ti condanno, va’ e d’ora in poi non peccare più.
Gesù è misericordia, condanna il peccato non il peccatore. Noi invece siamo così facili a condannare! L’abitudine di scagliare la pietra contro chi sbaglia è una tentazione irresistibile. Spesso sembra che non abbiamo altro da fare che scagliarci addosso la pietra della critica, della condanna. Si fa presto a scagliare una pietra, ma sappiamo tutti com’è difficile far ripercorrere alla pietra il cammino inverso, ottenere cioè che l’offesa o l’accusa venga dimenticata. La vita degli altri non si corregge e non si salva con la condanna. L’atteggiamento che Gesù ci suggerisce dinanzi agli sbagli dei fratelli è la misericordia, l’incoraggiamento, il promuovere la rinascita morale e spirituale della persona.
Ogni volta che ci presentiamo davanti al Signore nel sacramento della riconciliazione facciamo anche noi l’esperienza di quella donna. Gesù ci dona il suo perdono, ma ci affida anche un compito: camminare sulla via del bene. Non peccare più è un impegno serio ed esigente, che deve stare davanti a noi come obiettivo a cui tendere, come meta da raggiungere.
d.G.
Arrendersi o difendersi?
“Non pensi che la cosa migliore sarebbe arrendersi? Per evitare di spargere altro sangue, come dicono certi pacifisti?”
Forse questa è una domanda che si può fare in astratto, no il mio popolo non può arrendersi, perché in tutta la nostra storia, per moltissimo tempo siamo stati senza una patria, inglobati nell’impero russo, poi nell’URSS.
Adesso è un momento in cui non ci si può arrendere. L’avranno vinta solo arrivando a distruggere tutto il popolo, ma perdere la nostra terra ormai non si può. Non potremo più far parte della Russia… non è possibile nel vero senso della parola.
Perciò capisco che o la Russia distruggerà tutto il paese, farà terra bruciata, e allora non ci saranno più né gli ucraini, né l’Ucraina. O resistiamo. Vedo che è dura, che fa paura, è doloroso, non si capisce perché stia succedendo questo, perché muoiono tante persone, ma nessuno è disposto ad accettare, perché noi lottiamo per la nostra casa. In 28 anni è la prima volta che ho sentito un legame così forte con la mia terra, che è la mia casa. Io amo molto l’Europa, ho viaggiato, ma voglio tornare a casa, non sono disposta a restare a vivere qui. Anche se qui avete un livello molto più alto nel campo della medicina, dell’istruzione, della cultura, voglio tornare a casa, a Kiev, costruire il mio teatro, educare i miei figli e vivere nella mia terra; adesso si è risvegliata in me la sensazione di essere legata alla mia terra…
( l’intervista a Kristina Ursulijak da “La Nuova Europa” continua su Nuova Scintilla di questa settimana )
4^ Domenica di Quaresima
4^ Domenica di Quaresima
27 Marzo 2022
UN CUORE NUOVO
PER UN MONDO NUOVO

Il Vangelo ci fa rivivere l’esperienza del figlio che si disperde nella falsità dei sogni che illudono;
l’esperienza del padre che attende con pazienza e accoglie con misericordia;
l’esperienza del fratello, dominato da una giustizia solitaria e non misericordiosa.
In qualche modo ci possiamo ritrovare in ciascuna di queste persone.
Lasciamoci dominare dalla figura del Padre, rinnovando la nostra fiducia e speranza in Lui.
Domandiamo che la sua accoglienza e misericordia diventi anche nostra,
per rinnovare il volto della nostra famiglia, della comunità, della Chiesa e del mondo.
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
Martedì 5 aprile
ore 21,00 a Rosolina Mare
“Chiamati alla pienezza dell’Amore”
preparazione alla celebrazione
della Riconciliazione.
La porticina del Tabernacolo
della Chiesa di San Bartolomeo,
per l’usura del tempo,
necessita di un restauro.
Ringraziamo di cuore
chi desidera collaborare
per quest’opera della nostra Chiesa.
*****
Caritas interparrocchiale
di Porto Viro
organizza un incontro di formazione
martedì 29/03 alle ore 20,45
presso le nostre opere parrocchiali
Nelle domeniche di Quaresima,
alle ore 20,30
ci diamo ancora appuntamento
presso le Clarisse, per chiedere
e supplicare il dono della pace.
Confidiamo nella potente intercessione
della Vergine Maria, Regina della pace,
Madre di Gesù, nostra pace e nostra vita!
Pregheremo a volte con i Salmi a volte con il Rosario, facendoci voce di ogni fratello e sorella che in ogni parte della terra sperimenta odio e violenza.
Il padre misericordioso
Il vangelo presenta una delle pagine più belle del terzo vangelo: la parabola del padre misericordioso, raccontata da Gesù in risposta a coloro che lo criticavano per il suo atteggiamento di accoglienza verso i peccatori. Ogni volta che cadiamo nel peccato facciamo anche noi l’esperienza del figlio prodigo, una esperienza di allontanamento da Dio. Rifiutiamo la sua paternità, ci sentiamo in grado di fare da soli. Ci illudiamo di poter essere veramente liberi, mentre in realtà diventiamo schiavi di noi stessi, dei nostri beni, della mentalità comune che giustifica tutto e tutti perché «tutti fanno così». Oggi, il Signore ci invita a ritornare a lui, per essere da lui accolti e rinnovati, per sperimentare la gioia di essere suoi figli. Figli veramente liberi da ogni compromesso con il male; liberi di costruire in pienezza la nostra esistenza continuando a camminare sulla via della Vita.
Confrontandoci con il figlio maggiore della parabola dobbiamo riconoscere che anche noi, spesso, siamo come lui: obbediamo a Dio, ma lo sentiamo come un tiranno; osserviamo la sua Legge, ma facendo solo il minimo indispensabile; lo invochiamo nella preghiera, ma solo per chiedere aiuto e mai (o quasi mai) per dire grazie. Se siamo così, il Signore ha qualcosa da dire anche a noi: ci chiama «figli», affinché non ci dimentichiamo che lui è nostro Padre e non il nostro padrone; ci ricorda che «noi siamo sempre con lui» e ci esorta a vivere uniti a lui; ci dice che «tutto ciò che è suo è anche nostro», perché siamo davvero suoi figli e ha a cuore il nostro bene e la nostra felicità. E, se siamo figli di un solo Padre, siamo anche fratelli fra noi, e quindi non dobbiamo rinnegare chi sbaglia, ma accoglierlo come un fratello, per riconoscerci, come lui, peccatori perdonati dal Padre e per fare festa con lui, che era morto ed è tornato in vita.
Noi a chi rassomigliamo? Al figlio minore, al maggiore o a tutti e due? Un dato è certo, ed è il messaggio centrale della parabola: Dio è buono, è misericordioso, non chiude mai la porta, la lascia socchiusa, attende il peccatore e ne festeggia il ritorno!
d.G.
DARE UN’ANIMA ALL’EUROPA
Tre rimbalzi in una settimana. Tre incontri che gettano nuove sementi nel cuore di una primavera straziata. Si comincia appunto il 21 marzo con la Veglia ecumenica per la pace, in una cattedrale invasa dal silenzio, pervasa dalle voci dei lettori e dei testimoni, percossa dal canto di Padre Michele, convinta dalla parola del vescovo Giampaolo. In seconda battuta, giovedì 24 la serata di preghiera con i missionari martiri.
Per ultimo, nel giorno dell’Annunciazione, tutti attorno a Papa Francesco che consacra al Cuore Immacolato di Maria Russia, Ucraina e l’intero mondo.
Che cosa abbiamo da fare dunque per questa umanità ferita dalla guerra, dilaniata dall’inganno e dalle contese? Le persone in fuga dall’Ucraina entrano nelle nostre case accanto alle donne che già assistono i nostri anziani e nelle scuole i nuovi bambini imparano il nostro alfabeto.
L’Ucraina è vicina. Le immagini degli edifici sventrati e delle piazze distrutte, dei volti arrossati dal freddo e dal pianto, soppiantano la delusione dell’Italia che perde i mondiali. Sentiamo nostro il disastro di questa guerra.
Eppure è appena un tassello di una guerra mondiale a pezzi. Dopo il passato delle guerre mondiali, delle violenze coloniali che hanno depredato intere civiltà, della disastrosa ‘esportazione della democrazia’ in varie parti del mondo, oggi si contano a decine le guerre che incendiano e opprimono paesi dell’Asia e dell’Africa e dell’America Latina, che uccidono e imprigionano la libertà e devastano l’ambiente.
Che cosa possiamo fare dunque? In una Europa che programmaticamente ha deciso di privarsi della sua anima, riducendosi allo scheletro dell’economia e dell’energia, possiamo donare il nuovo respiro della preghiera, la nuova speranza dei figli di Dio, il nuovo calore della fraternità cristiana. Possiamo domandare al Padre l’abbraccio di misericordia, allo Spirito di Dio il soffio di vita nuova, al Medico celeste il massaggio che risveglia il battito del cuore.
Per ridonare all’Europa l’anima che ha perduto.
Che cosa possiamo fare dunque? Possiamo fare i cristiani, possiamo essere cristiani.
Perché l’Europa viva, perché il mondo ritrovi la pace.
3^ Domenica di Quaresima
3^ Domenica di Quaresima
20 Marzo 2022
CAMMINO DI CONVERSIONE E DI PACE

Dio si rivela come salvatore.
Prende l’iniziativa chiamando Mosè a liberare il suo popolo.
Manda a noi il Figlio Gesù, con tutta pazienza e misericordia.
Ogni giorno il Signore ci accompagna nel cammino della conversione.
Viviamo senza lasciarci opprimere dalle cattive notizie di mali e di guerre, ma accogliendo il dono della speranza, fedeli al nostro compito quotidiano, aperti alla carità e accoglienza.
Per ricominciare nuovamente, lasciamoci abbracciare dalla sua misericordia nel sacramento della confessione.
Il mondo nuovo comincia con la nostra conversione.
Nelle domeniche di Quaresima, alle ore 20,30 ci diamo ancora appuntamento
presso le Clarisse, per chiedere e supplicare il dono della pace.
Confidiamo nella potente intercessione della Vergine Maria,
Regina della pace, Madre di Gesù, nostra pace e nostra vita!
Pregheremo a volte con i Salmi a volte con il Rosario, facendoci voce
di ogni fratello e sorella che in ogni parte della terra sperimenta odio e violenza.
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
Martedì 22 marzo
ore 21,00 a Scalon
“Siate di quelli che mettono in pratica
la Parola, e non ascoltatori soltanto,
illudendo voi stessi”
Vescovo Giampaolo Dianin.
*****
Martedì 5 aprile
ore 21,00 a Rosolina Mare
“Chiamati alla pienezza dell’Amore”
preparazione alla celebrazione
della Riconciliazione.
Incontro con genitori dei ragazzi
di 1^ media e 5^ elementare
Martedì 22 Marzo
dalle ore 18,30 alle ore 19,30
nella sala maggiore
delle opere parrocchiali.
*****
Al venerdì, prima della messa, alle 17,30
celebriamo in Chiesa, la Via Crucis.
Venerdì 25 Marzo
festa della Annunciazione del Signore,
faremo anche la
consacrazione al
Cuore Immacolato di Maria.
Padrone, lascialo ancora quest’anno
Il vangelo ricorda due fatti di cronaca. Alcuni Galilei avevano organizzato una rivolta contro i romani e per sfuggire alla cattura si erano rifugiati nel Tempio. I soldati romani, su ordine di Pilato, li avevano inseguiti, catturati e uccisi nei piazzali del Tempio, mescolando il loro sangue con quello degli animali offerti in sacrificio. Qualche tempo prima nei pressi della piscina di Siloe era crollata improvvisamente una torre e aveva ucciso diciotto operai. La gente ragionava così: se questi uomini sono morti in modo così violento e/o improvviso, significa che erano dei peccatori, per questo Dio li ha puniti. Gesù invece afferma che questi fatti non sono un castigo per i morti, ma un appello alla vigilanza e alla conversione per i vivi: Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. Non è vero che quegli uomini fossero particolarmente meritevoli di essere puniti, né è certo che Dio abbia voluto colpirli direttamente. Ciò che non lascia spazio a dubbi è che queste disgrazie improvvise possono capitare, e che l’unico atteggiamento intelligente, per chi ha fede, è vivere nella vigilanza, perché la vita è appesa a un filo che si può spezzare un qualunque momento.
Questo invito alla vigilanza e alla conversione è ribadito dalla parabola del fico sterile. Il centro della parabola è costituito dal dialogo tra il padrone e il contadino. Il padrone è convinto che ormai quell’albero occupi inutilmente dello spazio utile; il contadino al contrario pensa alla fatica che ha fatto e alla speranza che ha riposto su quella pianta, e chiede ancora un anno di tempo per vedere se darà frutti. Il fico è immagine dell’uomo, il contadino rappresenta invece il Signore che ci dona ancora un po’ di tempo; quel tempo che è l’intero arco della nostra vita, che va vissuta come momento favorevole per la nostra conversione, come momento propizio per una rinnovata adesione a Dio e alla sua volontà. Il tempo concesso, un solo anno, sottolinea l’urgenza della conversione e la necessità che la decisione non venga ulteriormente rimandata. Dio è paziente, ma non dobbiamo abusare della sua pazienza.
La Quaresima è il tempo adatto per una revisione profonda della nostra vita, per verificare la mèta verso la quale siamo diretti e, se necessario, per cambiare direzione.
d.G.

Venerdì 25 marzo, durante la celebrazione della Penitenza che presiederà alle 17 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà al Cuore immacolato di Maria la Russia e l’Ucraina.
A Vatican News l’arcivescovo dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, monsignor Paolo Pezzi, sottolinea che questo atto di consacrazione è un invito ad accendere la fiammella della speranza in un momento buio. Il significato di questa consacrazione, aggiunge monsignor Pezzi, è quello “di convertire i nostri cuori a Cristo”.
Il Papa ha deciso di rimettere tutto nelle mani di Maria. Cosa significa questo affidamento alla Madonna?
È un periodo buio. Di cosa c’è bisogno quando c’è il buio? C’è bisogno di luci, almeno di fiammelle. La consacrazione è un invito ad accendere questa fiammella di speranza che non si è mai sopita nel nostro cuore, che non è mai sopita. Questo è anche il significato per cui il Papa può, con libertà e con forza, rivolgersi a tutta la Chiesa e chiedere, in particolare, che queste fiammelle di speranza si riaccendano nei popoli di Russia e Ucraina.
Quale è il senso e il significato di questo atto che Francesco compirà il 25 marzo a Roma, mentre a Fatima farà altrettanto il cardinale Krajewski?
Penso che sia un significato molto simbolico ed esortativo. Intanto, mi sembra significativo di per sé che il Papa abbia scelto di fare questa consacrazione sia a Roma sia a Fatima. Sappiamo benissimo che nel quarto messaggio, quello di luglio del 1917, Maria parlò esplicitamente della conversione della Russia. Il significato di questa consacrazione è proprio quello di convertire i nostri cuori a Cristo, di tornare a dare il posto a Cristo nella nostra vita. Cristo è il Principe della pace, Colui che – come dice San Paolo – ha riunito i popoli divisi, li ha riuniti in sé. E sappiamo che il Cuore immacolato di Maria è esattamente il modo attraverso cui la Madonna partecipa a queste sofferenze di Cristo che continuano a vivere laddove non c’è pace, laddove non c’è amicizia tra gli uomini. In un certo senso, è come il voler consegnare questi popoli, in particolare, a ciò che di più intimo c’è nella Vergine e come specchio della Trinità potremmo dire nel cuore stesso di Dio. È come un invito a essere anche noi presi dentro questo magnete d’amore che è la croce.
2^ Domenica di Quaresima
2^ Domenica di Quaresima
13 Marzo 2022
UNA GRANDE PROMESSA

Questa seconda domenica di Quaresima ci dona una grande promessa.
Come ad Abramo, la promessa del futuro.
Come agli apostoli, la presenza del Signore piena di bellezza anche nella vita presente; la promessa della gloria finale con il Signore (2.a lettura).
Possiamo scendere dal monte e percorrere i sentieri accidentati della vita con uno sguardo illuminato e un cuore consolato.
Con questo sguardo e questo cuore viviamo le nostre giornate, aprendoci con generosità e fiducia ai fratelli vicini e a quelli che ci raggiungono da lontano.
Nelle domeniche di Quaresima, alle ore 20,30 ci diamo ancora appuntamento
presso le Clarisse, per chiedere e supplicare il dono della pace.
Confidiamo nella potente intercessione della Vergine Maria,
Regina della pace, Madre di Gesù, nostra pace e nostra vita!
Pregheremo a volte con i Salmi a volte con il Rosario, facendoci voce
di ogni fratello e sorella che in ogni parte della terra sperimenta odio e violenza.
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
Martedì 22 marzo
ore 21,00 a Scalon
“Siate di quelli che mettono in pratica
la Parola, e non ascoltatori soltanto,
illudendo voi stessi”
Vescovo Giampaolo Dianin.
*****
Martedì 5 aprile
ore 21,00 a Rosolina Mare
“Chiamati alla pienezza dell’Amore”
preparazione alla celebrazione
della Riconciliazione.
Quaresima di Carità 2022
Su Nuova Scintilla di questa settimana
ci sono diverse indicazioni di carità
in favore dei profughi ucraini
Celebrazione dei sacramenti
dell’iniziazione cristiana
domenica 8 maggio alle ore 18
Il suo volto cambiò d’aspetto
La trasfigurazione di Gesù avviene pochi giorni dopo il primo annuncio della passione. I discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, scoraggiati e delusi di fronte alla prospettiva della morte violenta di Gesù, vengono sostenuti e incoraggiati da questa esperienza eccezionale, che mostra loro chi è veramente Gesù e qual è il suo vero e ultimo destino. Accanto a Gesù appaiono Mosè ed Elia, per indicare che in Gesù si realizza quanto annunciato nella Legge (Mosè) e nei profeti (Elia). Al culmine della trasfigurazione risuona la voce di Dio: Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo! La voce dalla nube invita a porsi in ascolto di Gesù, perché in lui è Dio che parla, è Dio che fa conoscere la sua volontà. La sua è una Parola che rischiara il cammino e dà senso alla vita. È una Parola che dona la vera sapienza, la capacità di cogliere il senso vero e profondo delle realtà che ci circondano.
Gesù prima della trasfigurazione si raccoglie in preghiera. È un momento di incontro con il Padre e di ricarica spirituale per ricevere la forza di portare a compimento la missione ricevuta. Questa esperienza di incontro con Dio è possibile anche per noi, se ci impegniamo a crearne le condizioni: Dio non lo si incontra nella confusione, nel rumore, nel caos, nell’attivismo frenetico delle nostre giornate, ma nel silenzio, nella quiete, nella preghiera. Il silenzio, il rientrare in noi stessi ci pone nella condizione ideale per vivere l’esperienza dell’incontro con Dio. La preghiera è un’esperienza di incontro con il Signore ma non dispensa dallo sforzo e non pone nella beata speranza dell’intervento di Dio. La preghiera – come l’episodio della trasfigurazione – ci ricarica e rimanda più agguerriti alle cose di ogni giorno, perché grazie a essa la nostra debolezza sposa la forza stessa di Dio. Gli ostacoli restano, siamo noi che grazie a Dio siamo cambiati e messi in grado di affrontare le difficoltà e vincerle.
Il racconto della trasfigurazione ha sullo sfondo la croce: alla gloria si arriva passando attraverso la sofferenza e la croce. Questo è stato il progetto di Dio sulla vita di Gesù, ed è anche il progetto di Dio sulla nostra vita: senza la croce, senza affrontare la vita in modo che diventi obbedienza a Dio non ci sarà trasfigurazione né risurrezione.
d.G.
Percorso di preparazione
al matrimonio:
Contarina – San Bartolomeo
Mercoledì 16, 23, 30 marzo ore 20,45
Mercoledì 6 aprile ore 20,45
Maria
Colei che è tutta speranza

Ci sono dei giorni in cui i patroni e i santi
non bastano,
i più grandi patroni e i più grandi santi.
I patroni ordinari, i santi ordinari.
E in cui bisogna salire, salire ancora, salire sempre;
sempre più in alto, e andare e andare.
Fino all’ultima santità, l’ultima purezza,
l’ultima bellezza, il patronato ultimo.
Allora bisogna prendere il coraggio a due mani.
E rivolgersi direttamente a colei
che è al di sopra di tutto.
Essere arditi. Una volta.
Rivolgersi direttamente a colei che è infinitamente bella.
Perché anche infinitamente buona.
A colei che intercede.
La sola che possa parlare con l’autorità di una madre.
A colei che è tutta Fede e tutta Carità: perché è anche tutta Speranza.
A colei che è infinitamente celeste:
perché è anche infinitamente tra di noi.
A colei che è la madre e la regina degli angeli.
Perché è anche la madre e la regina degli uomini.
A tutte le creature manca qualcosa,
e non soltanto di non essere Creatore.
A quelle che sono carnali, lo sappiamo, manca di essere pure.
ma a quelle che sono pure, bisogna saperlo, manca d’essere carnali.
Una sola è pura essendo carnale.
Una sola è carnale insieme essendo pura.
E’ per questo che la santa vergine
non è solo la più grande benedizione
che sia caduta sulla terra.
Ma la più grande benedizione stessa
che sia scesa in tutta la creazione.
Lei non è solo la prima tra tutte le donne.
Benedetta fra tutte le donne,
lei non è solo la prima fra tutte le creature,
lei è una creatura unica,
infinitamente rara.
Charles Pèguy
1^ Domenica di Quaresima
1^ Domenica di Quaresima
6 Marzo 2022
TEMPO DI UNITA’ E DI RIPRESA

La Quaresima ci ricorda la lunga storia dalla quale veniamo e il popolo al quale apparteniamo: vedi prima lettura.
Questa storia continua nei drammi e nelle speranze del presente.
Il mondo, e ciascuno di noi è sottoposto alla tentazione del possesso dei beni, del potere, della superbia, della sfida a Dio.
Il tempo della Quaresima ci chiama ad essere uniti nella preghiera, nel digiuno, nella carità:
questa è l’opera che spetta a ciascuno e che ciascuno può fare, in unità con familiari, amici, colleghi.
Chiediamo a Dio, per noi e per tutti, la luce della mente e la semplicità del cuore per vedere il bene e per compierlo.
Messaggio del nostro Vescovo
“Grazie don Alfonso, grazie per domenica, per la bella comunità incontrata e anche per Elena”*
+ Giampaolo – vescovo
* Elena: ragazza con grossi problemi fisici a cui il vescovo ha fatto visita dopo la Messa
Visita alla nostra parrocchia del nuovo Vescovo Giampaolo Dianin domenica 27 Febbraio
Saluto di un rappresentante l’Unità Pastorale
A nome di tutta la nostra Unità Pastorale, mi sento onorato di darle il Benvenuto fra noi, Eccellenza, e di ringraziarLa per aver accettato l’invito a questa celebrazione eucaristica, poche settimane dopo il suo ingresso nella nostra Diocesi.
Avrà modo di conoscere la geografia del nostro bel territorio, ma sicuramente oggi ha modo di cominciare a conoscere la nostra realtà composita di famiglie, adulti, anziani, giovani e ragazzi, di chi è impegnato nel condividere la crescita delle nostre parrocchie di San Bartolomeo, Cà Cappellino e Mea attraverso la propria esperienza personale in movimenti ed associazioni, impegnandosi nel Catechismo, nel Coro, nelle pulizie dei nostri ambienti, nella carità, nel partecipare con fedeltà ai momenti liturgici ed educativi proposti.
Nelle nostre piccole realtà, di fronte alla crisi delle famiglie sia economica che spirituale, all’emergenza educativa sempre più drammatica, alla mancanza della pace dei cuori che si riflette nella mancanza di pace sociale, emerge sempre più la domanda di significato; ma spesso ci si affida a risposte parziali e fuorvianti che allontano dalla via maestra indicata dal vangelo.
Durante la sua consacrazione a Vescovo, Lei ha pronunciato una bellissima frase che le è stata detta in riferimento alla sua nomina: “Questo è quello che Dio ha pensato per te..”. E’ questa consapevolezza, questo giudizio che permette ad ognuno di noi di vivere il quotidiano in comunione con Cristo e la Chiesa.
E’ solo un primo insegnamento che ci ha già dato sin dal primo giorno, e il primo passo di un cammino per la nostra Chiesa Diocesana sotto la Sua guida, che seguiremo con la preghiera e la condivisione di quanto vorrà proporci con la Sua parola e il suo insegnamento.
Di nuovo grazie Vescovo Giampaolo per essere oggi qui in mezzo a noi.
Saluto del Sindaco Dott.ssa Maura Veronese
Eccellenza, è stato un privilegio assistere alla Sua Consacrazione presso il Duomo di Padova lo scorso 16 gennaio ed è un onore porgerLe, oggi, a nome della nostra Città il benvenuto.
Porto Viro, ed in generale tutto il Delta del Po, è una Terra che non nasconde le sue contraddizioni… siamo un territorio fragile ma, al contempo, straordinariamente bello ed accogliente; siamo la Terra più giovane d’Italia per storia ma siamo inseriti nella provincia con la popolazione nazionale più anziana.
Siamo come amava descriverci uno dei cantori del Delta più illustri, Gianantonio Cibotto, il punto in cui il mare e la terra volgono verso l’Infinito. E proprio da questa Mesopotamia tra Adige e Po che si estende con ampi spazi sino al mare che, oggi, Le offro a nome della Città alcuni segni della fertilità delle nostre terre, della ricchezza dei nostri mari e dell’operosità della nostra gente.
Benvenuto ancora Eccellenza e mi permetta di dire che siamo molto fortunati ad avere in Lei un faro nella ricerca dei tesori che risiedono in ognuno di noi proprio come suggerito nella lettura di oggi.
Grazie ancora per la vicinanza alla nostra Comunità e, ovviamente, l’aspettiamo sempre tra noi tutte le volte che vorrà concederci questo privilegio.
Alcune foto di Sante Crepaldi
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
Martedì 8 marzo
ore 21,00 a Loreo.
“Ascolta Israele: l’atteggiamento
dell’ascolto nella Parola di Dio”
Vescovo emerito Adriano Tessarollo.
*****
Martedì 22 marzo
ore 21,00 a Scalon
“Siate di quelli che mettono in pratica
la Parola, e non ascoltatori soltanto,
illudendo voi stessi”
Vescovo Giampaolo Dianin.
*****
Martedì 5 aprile
ore 21,00 a Rosolina Mare
“Chiamati alla pienezza dell’Amore”
preparazione alla celebrazione
della Riconciliazione.
Clarisse
Domenica sera alle ore 20,30
Ci uniamo all’invocazione della Pace
con i salmi penitenziali secondo
la tradizione della Chiesa.
*****
Celebrazione dei sacramenti
dell’iniziazione cristiana
domenica 8 maggio alle ore 18
*****
Percorso di preparazione
al matrimonio:
Contarina – San Bartolomeo
Mercoledì 2, 9, 16, 23, 30 marzo ore 20,45
Mercoledì 6 aprile ore 20,45
Quaresima di carità 2022
La risposta all’appello lanciato venerdì scorso da AVSI per gli ucraini in fuga dalla guerra, è stata straordinaria. Grazie alla generosità di tutti coloro che hanno donato, siamo già in grado di inviare una prima tranche di circa 80.000 euro per acquistare beni per il soccorso immediato di rifugiati e sfollati. Ma non possiamo fermarci qui: la campagna continua perché il numero di chi ha bisogno cresce. Siamo operativi lungo i confini dell’Ucraina: insieme al nostro partner AVSI Polska sosteniamo la Caritas locale di Leopoli, città ucraina a pochi chilometri da Cracovia, e offriamo beni per il primo soccorso; insieme a FDP in Romania, a Corbeanca, stiamo portando scorte di cibo e acqua alle strutture che accolgono i rifugiati. Siamo sul terreno, a servizio delle vittime di una guerra così drammatica e vicina da farci paura come mai prima, ma possiamo esserci grazie a voi, che lo rendete possibile con le vostre donazioni.
DONA ORA
Per bonifici:
UNICREDIT SPA Fil. Milano Missori, Corso Italia 1 20122 MILANO
C/C FONDAZIONE AVSI IBAN IT 22 T 02008 01603 000102945081
causale “Emergenza Ucraina”
AVSI, organizzazione non profit, nata nel 1972, realizza progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario in 38 Paesi, inclusa l’Italia. La sua visione: lavorare per un mondo in cui ogni persona sia protagonista dello sviluppo integrale suo e della sua comunità, anche in contesti di emergenza. Nell’ultimo anno ha aiutato quasi 5 milioni di persone in difficoltà di cui 21.412 bambini attraverso il sostegno a distanza.
Per rispondere alla chiamata del Signore che bussa ai nostri cuori, la comunità parrocchiale di Scalon e l’Oratorio Salesiano San Giusto, assieme alle Parrocchie di Porto Viro, invitano a pregare per la pace e a contribuire alla raccolta di viveri e beni di prima necessità per l’emergenza in Ucraina.
I beni saranno raccolti presso l’Oratorio salesiano, o presso la propria parrocchia, da mercoledì 2 marzo sino a sabato 12 marzo.
Prodotti alimentari a lunga conservazione:
Omogeneizzati, latte in polvere per bambini, pasta, riso, minestre liofilizzate in busta, Tonno, carne in scatola, biscotti, cioccolato, dolci confezionati, frutta secca, barrette energetiche, Tè in bustine, caffè solubile.
Medicinali e dispositivi medici:
Farmaci per fermare il sangue, antiemorragici (tipo Tranex), antidolorifici, medicinali per il primo soccorso, farmaci per la chirurgia, garze, bendaggi, siringhe.
Altro:
Pannolini per bambini di varie misure, pannoloni per adulti e anziani, assorbenti intimi, salviette umide, sapone, shampoo, Dentifricio, spazzolini.
In linea con le indicazioni date dalla Caritas nazionale, anche la nostra Caritas diocesana non farà raccolte di generi alimentari o di medicinali o altro, ma solo raccolta di fondi, e può essere utilizzato il seguente IBAN CARITAS – DIOCESI DI CHIOGGIA IT23 U087 2820 9010 0000 0034 828 causale EUROPA/UCRAINA.
In accordo con il vescovo, la Caritas diocesana si sta organizzando soprattutto per individuare le reali possibilità di accoglienza di profughi in collaborazione con le Prefetture.
Sentiamoci liberi di sostenere, secondo la propria sensibilità, quelle iniziative di aiuto e di sostegno di cui veniamo a conoscenza e che riteniamo sicure.
Le false suggestioni del male
La Genesi racconta la tentazione che determinò la caduta dei nostri progenitori, all’inizio dei vangeli abbiamo una storia di tentazione che annuncia la vittoria di Cristo, nuovo Adamo. Gesù esce vincitore laddove il primo Adamo aveva fallito. Queste pagine sono state scritte per noi, perché anche noi siamo continuamente sottoposti alla tentazione e alle sollecitazioni del male si può resistere (Gesù), ma anche cedere (Adamo). Gesù, all’inizio del tempo di Quaresima, ci viene proposto come modello da imitare e seguire. Spinto dallo Spirito nel deserto quaresimale, anche il cristiano – come Gesù – impara a vivere del pane della Parola e a smascherare gli idoli che lungo il cammino tentano di sedurlo.
Le tentazioni di Gesù: «l’avere, il potere, il successo», sono anche le nostre le tentazioni. È facile illudersi che i problemi della vita siano superabili con la sicurezza economica. È facile cadere nella tentazione di affidare la vita alla propria capacità organizzativa. È facile essere tentati dalla ricerca del successo, dal desiderio di farsi battere le mani, di suscitare interesse e attenzione. Tutte queste cose hanno certamente un senso e una precisa utilità, ma sono anche un’arma a doppio taglio, cioè possono essere «strumenti» o, al contrario, diventare «idoli». Contro la tentazione dell’«avere», Gesù ci dona la sua parola di vita; contro la tentazione del «potere», Gesù ci ricorda che unico e solo Signore è Dio, solo a lui l’uomo deve affidare la vita; contro la tentazione del «successo», Gesù si presenta come colui che salvato l’uomo con la semplicità della sua vita terrena: uomo fra gli uomini, fratello e amico di tutti.
Gesù, superando le tentazioni, si presenta modello di fedeltà alla parola di Dio e diventa per noi garanzia di vittoria, perché le sue scelte possono diventare le nostre scelte. Gesù non ci indica solo la strada da percorrere, ma ci sostiene nel cammino e nelle prove della vita. La Quaresima ci offre ancora una volta l’occasione di rinnovare e rendere più ferma e forte la scelta per Dio nella nostra vita di ogni giorno.
8^ Domenica del tempo ordinario
8^ Domenica del tempo ordinario
27 Febbraio 2022
UN CAMMINO DI RESPONSABILITA’
E COMUNIONE

In queste domeniche ascoltiamo con attenzione Gesù nostro maestro:
del suo insegnamento e della sua guida abbiamo bisogno.
Soprattutto quando portiamo la responsabilità di una famiglia, di un gruppo di lavoro, di una istituzione sociale, è il caso di tagliare ogni orgoglio e presunzione, guardando a chi ci guida con sapienza e responsabilità.
La Chiesa è un’esperienza di comunione, di partecipazione, di valorizzazione dei doni di ciascuno, senza disprezzo o esclusione.
Questo è anche il cammino proposto dal Sinodo.
Il cammino della Quaresima
A livello Vicariale vengono proposte le
Stazioni Quaresimali
nei martedì 8 e 22 marzo e 5 aprile.
Il programma nel prossimo foglietto parrocchiale
Sinodo 2021 – 2023 Camminiamo insieme
Martedì 1° marzo
In canonica s’incontra un gruppo di lavoro vicariale.
La prossima settimana
gruppi di lavoro a livello parrocchiale.

Questa domenica
il nostro Vescovo
Giampaolo Dianin
visita la nostra Parrocchia
celebrando la
S. Messa alle ore 10,30
nella Chiesa di San Bartolomeo.
Gli siamo riconoscenti per
questo gesto di attenzione
e vogliamo insieme stringerci attorno a Lui
per manifestarGli il nostro affetto
e il nostro desiderio di camminare
con fedeltà assieme a Lui.

Inizia il tempo della Quaresima
2 marzo
Mercoledì delle Ceneri
Ore 18,00
Celebrazione per tutta la Comunità
L’albero si conosce dai frutti
Nella terza parte del «discorso della pianura» l’evangelista Luca raccoglie alcuni paragoni di Gesù che illustrano il tema della nuova legge e del vero discepolo.
Può forse un cieco guidare un altro cieco? Coloro che hanno il compito di guidare i fratelli devono lasciarsi guidare da Gesù e dalla sua parola, non devono fidarsi delle proprie certezze e sicurezze. Incorrono nel pericolo di divenire guide cieche tutti coloro che pensano di essere maestri che superano «il Maestro». Nessuno è al di sopra di Gesù, il compito del discepolo è quello di ripetere fedelmente le parole di Gesù. Il valore della parola dell’apostolo e del discepolo non sta nelle sue capacità e abilità personali, ma nella sua fedeltà alla parola di Gesù.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Gesù ha invitato i discepoli alla correzione fraterna, ma si può incorrere in alcuni pericoli: quello di usare due pesi e due misure, una per sé e una per gli altri; quello di essere nei confronti degli altri più rigidi e puntigliosi che nei confronti di sé stessi. In entrambi i casi si tratta di ipocrisia. Il messaggio dell’immagine è che bisogna cominciare criticare prima di tutto sé stessi. È nella critica di sé che si trova la giusta misura su cui regolare la critica verso gli altri.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. L’uomo viene giudicato in base a quello che fa, se si vuole essere credibili ci deve essere coerenza tra parole e azioni. Si sarà giudicati non in base alle buone intenzioni, ma in base ai fatti. Il paragone ha anche un’altra direzione: è dall’interno dell’uomo che provengono le azioni buone e cattive. Nel mondo semita è dal cuore che nascono i pensieri, gli atteggiamenti e le azioni. Ciò che c’è nel cuore di un uomo appare e si manifesta nei suoi atti. Il criterio per discernere il vero discepolo è la sua vita, il suo comportamento, così come il criterio per discernere la natura buona o cattiva di un albero è il frutto che produce.
d.G.

APPELLO
“Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione nell’Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti. Come me tanta gente in tutto il mondo sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta la pace di tutti è minacciata da interessi di parte. Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è Dio della pace e non della guerra, il padre di tutti e non solo di qualcuno, che ci vuole fratelli e non nemici. Prego tutte le parti coinvolte perché si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni, (mettendo a rischio) la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale. E ora vorrei appellarmi a tutti credenti e non credenti: Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la penitenza e il digiuno. Invito tutti a fare il 2 marzo mercoledì delle ceneri una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della pace – ha concluso – preservi il modo dalla follia della guerra”.
Francesco
7^ Domenica del tempo ordinario
7^ Domenica del tempo ordinario
20 Febbraio 2022
UNA LOGICA DIVERSA

Gesù propone una logica diversa, una misura diversa nei rapporti tra persone.
Egli contraddice l’istinto e l’orgoglio che ci inclinano all’indifferenza e alla vendetta.
Alla fine, che cos’è più umano, il Vangelo o la logica mondana?
Gesù cammina con noi, e ci sostiene con l’esempio di uno che ha realizzato tutto il bene possibile, e soprattutto con la sua grazia, che arriva al nostro cuore attraverso i sacramenti, la parola di Dio, la guida di persone autorevoli, la testimonianza dei fratelli.
Abbiamo tutti bisogno del supplemento di umanità che nasce dal Vangelo.
Percorsi di preparazione
al matrimonio:
Parrocchia di Rosolina
Sabato 15, 22, 29 gennaio
e 5, 12, 19 febbraio.
Contarina – San Bartolomeo
Mercoledì 2, 9, 16, 23, 30 marzo
e 6 aprile.
Domenica 27 febbraio
il nostro Vescovo
Giampaolo Dianin
visita la nostra Parrocchia
celebrando la
S. Messa alle ore 10,30
nella Chiesa di San Bartolomeo.
Gli siamo riconoscenti per
questo gesto di attenzione
e vogliamo insieme stringerci attorno a Lui
per manifestarGli il nostro affetto
e il nostro desiderio di camminare
con fedeltà assieme a Lui.
Consiglio Pastorale
Parrocchiale
si incontra
martedì 22 febbraio alle ore 21
in Canonica.
*****
Consiglio Pastorale
Vicariale
si incontra
mercoledì 23 febbraio
alle ore 20,45 a San Giusto.
*****
Festa della Madonna
della Carità – Loreo
Venerdì 25 febbraio
ore 16 S. Messa solenne
presieduta dal Vescovo.
Siate misericordiosi
Il vangelo offre una serie di indicazioni che aiutano a capire cosa significa vivere secondo il vangelo.
Gesù chiede di amare gli amici, ma anche i nemici. Si tratta di un amore che deve essere concreto, operoso, autentico. Un amore così sincero da spingerci a pregare Dio anche per i nemici, lasciando che sia lui a cambiare il loro cuore. Questo amore sfocia nella regola d’oro: Come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Per entrare nel regno di Dio non basta non fare il male, bisogna fare il bene, occorre essere capaci di amore e solidarietà verso tutti. Gesù esorta a fare il bene per il gusto di fare il bene, non per avere qualcosa in contraccambio, né per accrescere i propri meriti davanti a Dio, e neanche per considerarsi migliori degli altri. Quanto più l’amore è disinteressato, tanto più è autentico, perché diviene segno che siamo «figli dell’Altissimo», di colui che è buono verso tutti e che vuole il bene di tutti.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Figli di un Padre buono verso tutti non possiamo non essere misericordiosi verso gli altri. Gesù spiega in cosa consista la misericordia: significa non giudicare gli altri, dare fiducia a chi ha sbagliato puntando sulle sue possibilità di cambiamento, perdonare sempre, essere disponibili e comprensivi sapendo che con la misura con la quale misuriamo saremo a nostra volta misurati. Questo stile di vita aiuta a guardare il prossimo con occhi nuovi. Non giudicando e non condannando gli altri, impariamo a guardare di più a noi stessi, riconoscendo le nostre colpe e accogliendo dal Signore il perdono che purifica e rinnova la nostra vita.
Gesù, che per primo ha vissuto tutto questo, ci aiuti a metterlo in pratica. Chiediamogli la forza che ci renda capaci di rispondere al male con gesti di bontà, di parlare bene anche di chi parla male di noi spezzando il circolo vizioso della vendetta e avviando invece il circolo virtuoso del perdono e della riconciliazione. Diventeremo così costruttori di un mondo nuovo, sempre più simile a una vera famiglia unita nell’amore.
d.G.
Sinodo 2021 – 2023
Camminiamo insieme
Per una Chiesa sinodale
- comunione
- partecipazione
- missione
Chi ha convocato il Sinodo?
Papa Francesco ha convocato tutta la Chiesa.
Cioè ognuno di noi, in Sinodo.
“Sinodo” significa “camminare insieme”:
syn (insieme) + odòs (cammino).
Perché un Sinodo?
Il Papa invita a un nuovo stile ecclesiale. Ricorda che “proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio. L’obiettivo è comprendere insieme e sempre meglio come vivere in comunione, come essere protagonisti nella vita della comunità cristiana e civile (partecipazione), come essere aperti agli altri e al mondo (missione).
A chi è rivolto?
Il cammino del Sinodo è rivolto alla Chiesa intera, sia a chi vive attivamente la vita ecclesiale (laici, religiosi e religiose, diaconi e pastori),
sia alle persone meno coinvolte o che partecipano solo occasionalmente.
Il Sinodo si svolge a partire dall’esperienza parrocchiale e diocesana (prima fase). Alla fase diocesana e italiana seguiranno una fase continentale e infine una fase mondiale.
La prima fase avviene tra gennaio e marzo 2022. Viene vissuta come ascolto, in modo da raccogliere racconti, osservazioni, valutazioni dal maggior numero di persone.
Entro il 30 aprile la sintesi effettuata in diocesi verrà inviata a Roma alla Commissione che sintetizzerà il materiale pervenuto da tutte le Diocesi d’Italia. Seguiranno una sintesi continentale, e una sintesi mondiale, che verrà consegnata nell’autunno 2023 al Papa e ai Vescovi riuniti in Sinodo.
6^ Domenica del tempo ordinario
6^ Domenica del tempo ordinario
13 Febbraio 2022
LE STRADE DELLA VITA

Le strade facili, che poi facili non sono: la ricchezza, l’avere tutto e subito, la vita superficiale e senza impegno.
Risultato? Inquietudine e vuoto, tristezza e limite.
C’è anche l’esperienza della malattia, nostra o dei familiari che scombina la vita e la sconforta.
Gesù indica la vera via. ‘Beato l’uomo che confida nel Signore’.
Questo permette di vivere tutto, anche le sofferenze e le fatiche, con la fortezza e la speranza che il Signore dona.
Cristo risorto è vivo e presente, e ci accompagna nell’amicizia della Chiesa e nella testimonianza e nella guida di tante persone.
Apostolato della preghiera
Domenica 20, alle ore 10,30
viene celebrata la S.Messa
per i defunti e per gli
Iscritti all’Apostolato della Preghiera.
Domenica 27 febbraio
il nostro Vescovo
Giampaolo Dianin
visita la nostra Parrocchia
celebrando la
S. Messa alle ore 10,30
nella Chiesa di San Bartolomeo.
Gli siamo riconoscenti per
questo gesto di attenzione
e vogliamo insieme stringerci attorno a Lui
per manifestarGli il nostro affetto
e il nostro desiderio di camminare
con fedeltà assieme a Lui.
Percorsi di preparazione
al matrimonio:
Parrocchia di Rosolina
Sabato 15, 22, 29 gennaio
e 5, 12, 19 febbraio.
Contarina – San Bartolomeo
Mercoledì 2, 9, 16, 23, 30 marzo
e 6 aprile.
Beati voi poveri
Gesù proclama beati i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati a motivo della fede. Sono «beati» perché Gesù promette loro la sua vicinanza e il suo sostegno, l’appartenenza al popolo dei salvati, nel quale Dio si rende presente attraverso tanti fratelli e sorelle disponibili e sensibili nei loro confronti. L’evangelista Luca, accanto alle «beatitudini», pone anche una serie di «guai» che rivolge a ricchi e sazi, a coloro che brigano per farsi battere le mani dalla gente. Gesù non scaglia contro i ricchi una maledizione, ma li mette in guardia. Fa’ loro capire la provvisorietà delle cose di questo mondo. Quando il vangelo parla del pericolo della ricchezza fa riferimento all’abbondanza sfacciata, ai grandi capitali, agli ingordi che accumulano possesso a possesso, terreno a terreno. Il regno di Dio è anche per i ricchi, purché sappiano confidare nell’unica vera ricchezza che è il Signore.
Gesù rivolge anche a noi il suo messaggio di consolazione. Ci invita a rivolgerci a lui con fiducia, ad accogliere la sua Parola come messaggio di speranza, a lasciarci rinnovare dalla sua misericordia e dal suo perdono. Gesù ci chiede di essere segni e strumenti della sua gioia e della sua consolazione; ci ricorda che il regno di Dio è già in mezzo a noi e si diffonde anche con la nostra collaborazione, con il nostro impegno quotidiano, con la nostra testimonianza di fede e vita cristiana. Per questo, ci chiede di essere attenti alle tante realtà di povertà e sofferenza presenti nel mondo, per saperle vedere e cercare di risolverle.
Per noi valgono anche i «guai», ossia l’invito di Gesù a non cercare la nostra consolazione nei beni terreni. Le cose di questo mondo non sono la vita, ma servono alla vita; siamo chiamati a viverle, ma da esse nessuno riceverà mai la «Vita». In questo senso, Gesù ci invita a imitare la folla che lo seguiva: gente semplice, spesso povera, che sapeva vedere in lui la vera ricchezza; gente affamata, ma che a lui chiedeva anzitutto il pane della sua Parola; gente sofferente nel corpo ma che, nonostante questo, non perdeva la fede nel Signore e a lui chiedeva anzitutto la salvezza dello spirito. Il Signore ci invita a essere vigilanti, a verificare continuamente la nostra adesione a lui e la nostra fedeltà alla sua Parola. Perché, come ci ha detto il profeta Geremia, È maledetto l’uomo che confida nell’uomo, […] ma è benedetto l’uomo che confida nel Signore!
d.G
Sinodo 2021 - 2023
Camminiamo insieme
Per una Chiesa sinodale
- comunione
- partecipazione
- missione
Chi ha convocato il Sinodo?
Papa Francesco ha convocato tutta la Chiesa.
Cioè ognuno di noi, in Sinodo.
“Sinodo” significa “camminare insieme”:
syn (insieme) + odòs (cammino).
Perché un Sinodo?
Il Papa invita a un nuovo stile ecclesiale. Ricorda che “proprio il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio. L’obiettivo è comprendere insieme e sempre meglio come vivere in comunione, come essere protagonisti nella vita della comunità cristiana e civile (partecipazione), come essere aperti agli altri e al mondo (missione).
A chi è rivolto?
Il cammino del Sinodo è rivolto alla Chiesa intera, sia a chi vive attivamente la vita ecclesiale (laici, religiosi e religiose, diaconi e pastori),
sia alle persone meno coinvolte o che partecipano solo occasionalmente.
Il Sinodo si svolge a partire dall’esperienza parrocchiale e diocesana (prima fase). Alla fase diocesana e italiana seguiranno una fase continentale e infine una fase mondiale.
La prima fase avviene tra gennaio e marzo 2022. Viene vissuta come ascolto, in modo da raccogliere racconti, osservazioni, valutazioni dal maggior numero di persone.
Entro il 30 aprile la sintesi effettuata in diocesi verrà inviata a Roma alla Commissione che sintetizzerà il materiale pervenuto da tutte le Diocesi d’Italia. Seguiranno una sintesi continentale, e una sintesi mondiale, che verrà consegnata nell’autunno 2023 al Papa e ai Vescovi riuniti in Sinodo.
5^ Domenica del tempo ordinario
5^ Domenica del tempo ordinario
6 Febbraio 2022
44^ GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA

Messa vespertina della domenica
e adorazione eucaristica
Riprende da questa domenica.
Venerdì 11 febbraio
XXX^ Giornata mondiale
del malato
“Siate misericordiosi,
come il Padre vostro
è misericordioso”
______
Catechismo dei ragazzi
Sabato 12 Febbraio,
a Dio piacendo,
riprendiamo regolarmente
il catechismo, alle ore 14,30
presso le opere parrocchiali.
Oggi, giornata della vita
Le catechiste hanno preparato
delle confezioni di fiori.
Il ricavato va in beneficenza.
Custodire ogni vita
Nel mare della vita, il Signore naviga con noi.
Egli rilancia il nostro coraggio e la nostra opera, senza che restiamo sommersi dalla fatica, dalla delusione per la solitudine e la mancanza di risultati, dalla nostra stessa indegnità o insufficienza, dalla cattiveria del mondo.
Gesù ci chiama alla grande impresa della vita, orientandoci verso di Lui e mostrandoci i passi da fare.
Con Gesù possiamo ogni giorno prendere il largo e riprendere l’opera che ci è stata affidata:
in famiglia, nel lavoro, nella società, nella vita.
Guardandoci attorno, riconosciamo tanti fratelli che camminano con noi.
Un rendiconto serve per aiutarci a fare il punto della situazione, per formulare un giudizio sullo stato di fatto e per indicarci una direzione sulla quale muoverci.
La pandemia di questi anni ci ha dato uno scossone non indifferente: ha alimentato la paura, ha reso più precari i rapporti, ha fatto cadere chi si reggeva su deboli supporti.
L’abbiamo toccato con mano in tante famiglie, nel mondo del lavoro, nei bambini.
Le nostre parrocchie sembrano improvvisamente aver perso il mordente della fede, della speranza e della carità: i numeri si dono assottigliati, alcune categorie di persone sono sparite e… potremo continuare in un’analisi ancora più impietosa.
Ma il cuore della nostra esperienza non è qui!
La Chiesa e il mondo hanno conosciuto momenti e situazioni molto più difficili di questi, eppure la ripresa è spuntata sempre come un bel giorno.
Quando Gesù diventa per noi una Presenza viva da guardare e da seguire, quando la carità e la solidarietà hanno il volto dei santi o dei semplici fedeli, quando il popolo riprende a camminare assieme ai propri pastori, quando il dono di ciascuno è messo a servizio di tutti, rinasce il popolo cristiano, e i problemi diventano l’occasione di maturazione e di crescita. Noi stiamo vivendo questo momento, difficile ed esaltante!!
Con gioia e con coraggio vogliamo intraprendere il nostro cammino.
Nello sfondo dei numeri che vedete riportati in questo foglietto parrocchiale, cercate di intravedere il compito e la speranza che ognuno è chiamato ad avere.
d.A.
RENDICONTO ANAGRAFICO
Battesimi 2021 – 14 2020 – 07 2019 – 11
Matrimoni 2021 – 6 2020 – 0 2019 – 2
Morti 2021 – 47 2020 – 45 2019 – 45
RENDICONTO ECONOMICO ANNUALE 2021 – San BARTOLOMEO Ap
Entrate
Offerte in Chiesa Domeniche e Feste 11.626,56 €
Offerte in Chiesa nei giorni feriali compresi funerali e matrimoni 7.290,15 €
Offerte giornata mondiale delle Missioni 477,90 €
Entrate da candele votive 4.135,65 €
Offerte occasionali (Funerali, matrimoni e battesimi) 3.950,00 €
Contributi ricevuti per l’uso della sala Opere Parrocchiali 520,00 €
Ricavato per buste (Natale e Pasqua) e mercatino 4.109,30 €
Proventi vari 165,00 €
Donazioni 2.540,00 €
Totale entrate 34.814,56 €
Uscite
Spese di culto (libri liturgici-vino-ostie-fiori-foglietti liturgia ecc) 712,00 €
Spese di cancelleria + gestione macchine ufficio-fotocopiatore 1.439,53 €
Acquisto candele votive 1.707,75 €
Stampa cattolica (nuova scintilla-famiglia cristiana ecc) 2.359,18 €
Spese gestione opere parrocchiali (ascensore-manutenzioni varie) 1.857,90 €
Assicurazioni 4.860,00 €
Imposte: IMU – Consorzio di bonifica – asporto rifiuti – spese bancarie 7.574,91 €
Spese varie 892,02 €
Telefono 1.080,48 €
Energia elettrica 4.313,92 €
Riscaldamento 5.340,13 €
Acqua 790,97 €
Contributo spese – Servizi vari – Ancelle parrocchiali 8.400,00 €
Totale uscite 41.328,79 €
Cassa/banca anno precedente 10.915,29 €
Entrate anno 2021 34.814,56 €
Uscite anno corrente 41.328,79 €
Saldo cassa/banca al 31/12/2021 4.401,06 €
RENDICONTO ECONOMICO ANNUALE 2021 – Ca’ Cappellino
Entrate
Offerte in Chiesa Domeniche e Feste 1.601,50 €
Affitti 1.550,00 €
Totale entrate 3.151,50 €
Uscite
Imposte e tasse compreso IMU e Consorzio di Bonifica 2.979,47 €
Riscaldamento 1.561,60 €
Energia elettrica 338,08 €
Assicurazioni 490,43 €
Totale uscite 5.369,58 €
Disavanzo coperto con depositi Cassa/banca anno precedente 2.218,08 €
Sulla tua parola getterò le reti
L’invito di Gesù a Simone e ai suoi compagni dopo una notte di pesca andata a vuoto: Prendi il largo e gettate le reti per la pesca, è un invito a riconoscere che non sempre i pensieri di Dio coincidono con i nostri; è un invito a rischiare, sapendo che la fede è una prova, un rischio che vale la pena di essere affrontato. Simon Pietro accetta di correre il rischio: Maestro… sulla tua parola getterò le reti. E subito l’evangelista ne descrive le conseguenze: Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Gesù non delude chi si affida a lui.
Gesù ha compiuto questo gesto per mostrare a Simone la sua vera identità, per infondergli sicurezza e coraggio, al fine di affrontare la missione a cui lo voleva chiamare. L’incontro con Gesù, infatti, non può lasciare indifferenti. Pietro si rende conto che colui che ha di fronte a sé è il Signore e riconosce tutta la sua miseria: Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore! Gesù gli risponde: Non temere… Cioè: non avere paura, non spaventarti per ciò che ti voglio chiedere. Io ti scelgo così come sei. Il discepolo di Cristo non deve confidare sulle proprie forze, magari esaltandosi per le proprie doti e lasciandosi deprimere per i propri difetti. Il segreto di chi segue Gesù consiste nell’affidarsi a Lui e alla sua grazia, disponibili a lasciarsi rinnovare attraverso la potenza della sua Parola.
L’esperienza di Pietro e dei suoi compagni vale anche per noi. Anche noi siamo chiamati a riporre la nostra fiducia in Gesù, dicendo il nostro sì alla sua parola e alla sua persona: Sulla tua parola getterò le reti. Siamo chiamati a fargli posto nella vita affinché, attraverso le nostre parole e azioni, egli possa continuare ad annunciare la sua Parola all’uomo di oggi. Siamo chiamati ad avere il coraggio di fare scelte nuove come segno della forza di rinnovamento che il Vangelo porta in sé. Siamo chiamati a lasciarci mettere in discussione dalla Parola cosicché diventi motivo di continua revisione di vita. In questo modo potremo essere anche noi «pescatori di uomini», discepoli che crescono alla scuola del Signore; discepoli che ascoltano e mettono in pratica la Parola, anche quando risulta impegnativa; discepoli che collaborano con il Signore per la salvezza di ogni uomo.
d.G.
4^ Domenica del tempo ordinario
4^ Domenica del tempo ordinario
30 Gennaio 2022
UNA VITA CHE SI RINNOVA

Hanno lì Gesù e lo respingono perché non agisce secondo la loro misura.
Anche noi abbiamo qui Gesù, e desideriamo domandargli umilmente di riconoscerlo vivo e vicino.
Egli è Dio tra noi, condivide i nostri bisogni ma non si piega ai nostri capricci.
Accogliamolo attraverso i segni – fatti e persone – nei quali Egli ci accompagna e ci sostiene.
Oggi il segno è il nuovo vescovo che accogliamo.
Domandiamo che si rinnovi la nostra fede in Gesù vivo nella Chiesa e nei suoi pastori.
Domandiamo di vivere la carità evangelica.
L’angolo dell’amministrazione
Sul Foglietto Parrocchiale della prossima settimana daremo il resoconto anagrafico, economico e spirituale della nostra Unità Pastorale.
Anticipiamo la lettura della situazione economica riferita al solo mese di dicembre.
* Entrate € 4.730,00
Mercatino di Natale e lotteria € 1.800,00;
offerte alla Chiesa – buste € 2.930,00.
* Uscite € 7.433,35
IMU € 2.491,00;
Stampa € 1.025,00;
Assicurazioni € 2.149,00;
Energia Elettrica € 365,51;
Gas € 1.402,84).

Il nuovo Vescovo fa l’ingresso
in Diocesi di Chioggia
domenica 30 gennaio 2022
alle ore 16,00
°°°°°
Nelle 3 domeniche
del mese di gennaio (16, 23, 30)
interessate all’avvicendamento
dei Vescovi, sarà celebrata
in tutta Porto Viro
una sola messa vespertina
a Donada alle ore 18,30
°°°°°
Lunedì 31 gennaio
San Giovanni Bosco
Ore 18,30 S. Messa a Scalon
°°°°°
Mercoledì 2 febbraio
Presentazione del Signore
Candelora
Alle ore 18,00 celebrazione della S. Messa
preceduta dalla benedizione delle candele
e dalla processione all’interno della Chiesa.
Sono invitati tutti ragazzi
del catechismo con i loro genitori.
°°°°°
Giovedì 3 febbraio ore 20,30
presso le Clarisse
Adorazione eucaristica
con intenzione vocazionale
°°°°°
Domenica 6 febbraio
44° Giornata della vita
Riprende l’adorazione eucaristica
alle ore 17,00
Non è costui il figlio di Giuseppe
Gesù nella sinagoga di Nazareth aveva applicato a sé stesso le parole di Isaia e si era presentato come colui che Dio ha mandato per portare ai poveri un messaggio di liberazione e salvezza. La reazione dei compaesani di Gesù passa dall’iniziale entusiasmo al tentativo di ucciderlo. Inizialmente, la gente accoglie con gioia le parole di Gesù, riconosce in esse parole consolanti che annunciano la bontà e misericordia di Dio. La gioia, però, si trasforma presto in incertezza di fronte alla sua pretesa di essere il Messia: Non è costui il figlio di Giuseppe? Cioè: Non è uno di noi? Non è un uomo come tanti altri? Come può allora dire di essere il Messia, l’inviato di Dio? Le parole non bastano, vogliono prove concrete e decisive.
Di qui la richiesta: Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria! Potrebbe sembrare una richiesta legittima, ma Gesù si rifiuta di compiere miracoli perché capisce che in loro non c’è fede vera e sincera. Gesù li rimprovera per la loro incredulità e ricorda che nessun profeta è bene accetto in patria, portando come dimostrazione i profeti Elia ed Eliseo che, rifiutati dal popolo ebraico, hanno portato la salvezza di Dio a persone straniere: la vedova di Sarepta di Sidone e Naaman il siro. Infuriati, gli abitanti di Nazareth vogliono ucciderlo, e Gesù deve andarsene.
Dio non si impone a nessuno, bussa alla porta del cuore e chiede di entrare; l’uomo è libero di accoglierlo o rifiutarlo. La scelta è di un attimo, un «attimo» che può decidere molte cose. Non dobbiamo tentennare, ma muovere con coraggio i nostri passi incontro a Cristo. Il momento nel quale lo incontreremo sarà il grande momento della nostra vita, un momento in grado di dare valore infinito alla nostra vita. La salvezza, che Dio offre nella persona di Gesù, è un dono che va oltre i meriti dell’uomo e lo rinnova profondamente. Questo dono lo si può accogliere in modo autentico e fruttuoso solo se ci si riconosce bisognosi di Dio e della sua parola. Gesù ci chiede di riconoscerci «poveri in spirito», cioè persone che sanno di aver bisogno degli altri e anzitutto dell’Altro, perché «senza di lui non possiamo fare nulla» (cfr. Gv 15,5).
d.G.
Benvenuto Vescovo Giampaolo

Questa domenica
alle ore 16,00
in Cattedrale a Chioggia
S.Messa di ingresso in Diocesi